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Lo scambio di casa: oltre 50 anni di storia..

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Lo scambio di casa ha una lunga storia. Già dopo la II Guerra Mondiale, Bob Luitweiler, con lo scopo di incentivare la comprensione interculturale, fondò un’organizzazione, SERVAS, che si basava sull’idea di creare una rete mondiale di porte aperte, una sorta di network per lo scambio di ospitalità.

Lo scambio di casa concepito propriamente per la vacanza, nasce però negli anni 50, nella categoria dei professori. I docenti erano infatti gli unici a disporre di oltre 2 mesi di ferie, ma permettersi una vacanza così lunga era sicuramente improbabile.  E’ così che cominciarono a scambiarsi le case tra loro, per risparmiare sul costo dell’albergo o della casa in affitto.

Nel corso degli anni vennero poi a crearsi organizzazioni simili a SERVAS,  spesso caratterizzate da un determinato interesse, come ad esempio le reti di scambio di ospitalità per motociclisti, per donne, per autostoppisti ecc… Veit Kühne, ad esempio, fondò una  organizzazione di scambi studenteschi, AFS, coordinata da volontari che si occupavano di varie mansioni gratuitamente: stampa delle liste degli ospiti, raccolta delle tasse d’iscrizione, diffusione dell’idea, ecc..

Consolidatosi negli anni 90, è con l’avvento di Internet che si ha il BOOM di tale fenomeno. La prima rete fra tutte a utilizzare questa nuova tencologia fu Hospex, una rete con base in Polonia, che oggi non esiste più. Molte sono state le reti che hanno tentato la strada di internet, e nell’estate del 2000 il database più importante era quello della comunità degli autostoppisti ( La casa degli autostoppisti), che per un mancato approcio professionale e globale ebbe vita breve.

Oggi sono moltissime le aziende che propongono tale servizio, gratuitamente o richiedendo un minimo di quota di iscrizione, offrendo una rete di oltre 10.000 contatti, e garantendo la massima affidabilità.

L’amore non va in vacanza…

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Scambiarsi la casa per un breve periodo, oltre ad essere un modo nuovo ed economico di concepire la vacanza, può essere l’occasione di crearsi una nuova vita, conoscendo nuove persone e approfittando di un contesto nuovo per fare ciò che “a casa propria” non si è soliti fare.

Come nel film “L’amore non va in vacanza” con Cameron Diaz, Kate Winslet, Jude Law e Jack Black, lo scambio di casa può rappresentare un’occasione dove riappropriarsi della propria vita,  dove è possibile incontrare ciò che non si è mai trovato prima…e perchè no, magari anche l’amore.

Nel film, Amanda (Cameron Diaz) vive a Los Angeles dove è il capo di una società che realizza trailer cinematografici; ha una vita professionale che va a gonfie vele, e una sfera privata che è un disastro. Dall’altra parte dell’oceano c’è Iris (Kate Winslet), una giornalista inglese di cronaca rosa che si innamora sempre delle persone sbagliate. L’ennesima delusione sentimentale spingerà le due donne a sentire la necessità di un cambiamento netto, e grazie ad un annuncio online decidono di scambiarsi l’abitazione per le vacanze. A 6000 miglia di distanza dalla propria casa le due donne riusciranno finalmente a riappropriarsi della propria vita, incontrando l’amore che in questo caso…. “non è andato in vacanza”!

CRISI?? IO ALLA VACANZA NON CI RINUNCIO!

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Crisi o non crisi, sta di fatto che quest’anno la maggior parte degli italiani, 76% circa, rinuncerà al tipico week-end lungo di Pasqua.

Questa crisi si sta proprio facendo sentire e sempre più persone stringono la cinghia per potersi concedere almeno qualche giorno di vacanza durante l’estate. Voli low cost, sconti anticipati e pacchetti all inclusive sembrano essere ormai tentazioni lontane, un lusso da non potersi proprio permettere…e così ci si arrangia con “rimpatriate” di famiglia nella casa in campagna del cugino o semplicemente facendo finta che Pasqua e Pasquetta siano un giorno come un altro.

Ma perchè rinunciare ad un pò di svago, proprio in questo periodo dove ciò di cui abbiamo più bisogno è  “non pensare”? …La soluzione ideale è LO SCAMBIO DI CASA! Niente di più semplice..non posso permettermi l’albergo?bene…mi faccio prestare la casa!ovviamente la condizione necessaria è prestare anche la propria, ma almeno mi assicuro una vacanza economica, senza rinunciare alla comodità.

Molte sono le persone restie a tale soluzione, che temono di ritrovarsi in una “catapecchia” o che non si fidano nel lasciare in mani estranee la propria abitazione..chiaramente se si intende optare per questo tipo di vacanza, bisogna affidarsi ad agenzie specializzate, che sono in grado di assicurare la massima sicurezza e la stipulazione di un contratto che impegna le due parti al rispetto delle condizioni stabilite.

Lo SCAMBIO DI CASA è un nuovo modo di concepire la vacanza, un metodo alternativo, a cui l’italiano non è ancora abituato, ma che può sicuramente assicurare un miglior tenore di vita.