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TUTTI IN TRENO!

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4947b93a44fb6_normalOggi vi proponiamo un modo differente di viaggiare… pagando poco e muovendosi tanto! Un giro per l’Europa in treno! Il viaggio mitico per i giovani degli Anni ‘90 è ancora attuale, soprattutto con l’allargamento dei confini europei..

Attraversare luoghi e conoscere persone nuove, ecco in sintesi che cos’è l’Inter-rail. In pratica si tratta di un biglietto ferroviario che consente la libera circolazione all’interno del Paese (o dei Paesi) per cui è stato emesso. Il biglietto ha validità da un giorno stabilito da chi lo compra e non dalla data d’acquisto. La data di inizio di validità del biglietto è scelta liberamente dal viaggiatore, purché non sia posteriore di 3 mesi alla data di acquisto.

Ci sono 2 tipi di Inter-rail:

  • la versione youth (per tutti quelli che hanno meno di 26 anni)
  • e la versione adult (per chi ha 26 anni o più)

L’unica differenza sta nel prezzo. Chiunque può viaggiare con un pass IR. I giovani fino a 26 anni hanno un’offerta dedicata esclusivamente a loro, di sola 2a classe, a prezzi particolarmente vantaggiosi. Il pass per adulti è invece sia di 1a che di 2a classe. I bambini da 4 a 12 anni pagano la metà del prezzo degli adulti.

E se vi volete fermare più di un giorno in una delle tappe prefissate ma volete risparmiare?

SCAMBIATE CASA!

Prima di partire decidete quali sono i luoghi per il quale vale la pena fermarsi di più…poi andate su HomeForHome e cercate qualcuno del posto con cui scambiare la vostra casa!

SCAMBIA LA TUA CASA IN TUTTO IL MONDO!

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carovana_mondoGrazie a HomeForHome è possibile scambiare la propria casa in ogni angolo della Terra. Sono già più di 7000 le case iscritte nel nostro portale e, se seguiamo con questo passo, sarà presto possibile avere una vasta offerta in tutte le principali capitali mondiali!

La Spagna, momentaneamente, è il paese che dispone del maggior numero di utenti registrati (circa 3000), seguita dalla Francia con più di 1800 case.

È possibile scambiare la propria casa per le vacanze in qualsiasi momento dell’anno, per visitare qualsiasi posto, anche il più sperduto..

Se non sei ancora registrato, affrettati a farlo..è totalmente GRATUITO!

Per maggiori informazioni:

HomeForHome.com

Registrazione GRATUITA in HomeForHome

IDEA WEEK-END IN FAMIGLIA: NOTTE DA PAURA!

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Oggi vi proponiamo un piacevole week-end in famiglia e in particolare un’idea per i più piccini: Halloween in Trentino!

immagini-halloweenIn Val di Ledro, valle del Trentino sud-occidentale, la notte più paurosa dell’anno dura infatti tre giorni, dal 29 ottobre al 1 novembre, con tante iniziative per grandi e piccini, tra dolcetti e scherzetti, per festeggiare Halloween alla “maniera trentina”. Insieme agli animatori i bimbi potranno costruire maschere e costumi paurosi in attesa del Gran Gala del 31 ottobre.

Immancabili all’appello le zucche, protagoniste di giochi a tema, addobbi e menu. L’evento clou è la caccia alle streghe tra i boschi della valle, un angolo da fiaba a metà strada tra Riva del Garda e Madonna di Campiglio. Armati di lanterna si cercano elfi e folletti e, al ritorno, una golosa merenda! E infine, dopo le magie di Ognissanti, un tuffo nella storia con i paleontologi tra le palafitte preistoriche sul lago di Ledro.

Oltre che per il prestigioso paesaggio che lo circonda, il Lago di Ledro è famoso infatti per il ritrovamento di un’estesa area a palafitte, situate sulla riva orientale del lago. Tale ritrovamento, scoperto in occasione del forte abbassamento delle acque del lago per la costruzione della Centrale idroelettrica, è il più importante in Europa per estensione, ricchezza di manufatti e buono stato di conservazione.


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Un posto incantevole e ricco di attrazioni quindi anche per gli adulti, che potranno sbizzarrirsi tra trekking, escursioni, bike…e soprattutto deliziosa gastronomia!

Anche gli amanti della pesca trovano un ambiente adatto, ricco di fauna ittica. Tra i pesci comunemente pescati nel lago troviamo la trota, il persico, l’alborella, il coregone, la tinca, il luccio e qualche anguilla. Per pescare nel lago è necessario avere però un permesso di pesca dietro presentazione della licenza governativa di pesca e eventuale permesso FIPSAS, con cui il lago è affiliato.

Tutti a Siviglia!

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La regione spagnola, chiusa a est dalle montagne della Sierra Nevada e della Cordigliera Betica, è la regione con la quale la Spagna si tuffa nell’Atlantico. Caratterizzata da spiagge candide e festose (dalla Costa de la Luz alla Costa del Sol, fino ai litorali Tropical e di Almeria), baciate dal sole per 300 giorni all’anno, l’Andalusia vanta anche splendide città, create dall’incrocio di popoli, razze e culture.

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La più famosa è senza dubbio Siviglia, che secondo la leggenda,è stata fondata da Ercole, così come è scritto su una delle porte di ingresso alla città: “Ercole mi edificò, Cesare mi cinse di mura e il re santo mi conquistò”.

flamencoLa città incanta con l’eleganza delle sue stradine, la calma delle sue piazzette fiorite di palme, le terrazze di caffè e i ristoranti all’aperto che si riempiono di persone in ogni stagione dell’anno, e che invitano ad una pausa a ritmo di flamenco. Il Flamenco è infatti nato proprio in questa terra, la terra dei gitani, zingari dell’Andalusia…danza e musica originatesi dalle diverse culture e influenze del nord Africa, del sud Europa e dell’Asia medio-orientale.

TOUR A 10 TAPPE:

1.La Giralda

È l’antico minareto della moschea divenuto poi la torre campanaria della cattedrale ed ora è il monumento simbolo di Siviglia. Da questa torre in epoca moresca il muezzin chiamava i fedeli alla preghiera e molto probabilmente veniva anche utilizzata come osservatorio astrologico.
Raggiunge ora l’altezza di 103 metri e per questo motivo la sua presenza nella città è costante apparendo dagli angoli più imprevisti. In cima si trova un coronamento rappresentante il Trionfo della Fede che viene chiamato Giraldillo.

2.La Cattedrale

La Cattedrale di Siviglia è la più grande della Spagna e la terza del mondo cristiano dopo San Pietro a Roma e San Paolo a Londra e ciò rispecchia bene l’ambizione e l’entusiasmo di coloro che ne progettarono la costruzione verso la fine del XIV secolo quando la città era una delle più importanti d’Europa. Fu costruita dove sorgeva la grande moschea di cui rimangono solo la Giralda e il Patio de los Naranjos che corrispondeva all’antico patio delle abluzioni.

3. Reales Alcázares

Reales Alcázares (le fortezze reali) vengono chiamati così, al plurale, perché costituiscono un insieme architettonico che va dal primo Alcázar arabo (al-Qasr) ai successivi ampliamenti di cortili e palazzi che furono costruiti dai monarchi successivi. Oltre alle stupende sale, stanze e cortili dei palazzi ci sono anche dei magnifici giardini che sono un bell’esempio di un’arte in cui gli andalusi sono grandi maestri.

4.Archivio generale delle Indie

L’edificio dell’Archivio delle Indie si affaccia su Plaza del Triunfo e fu realizzato tra il 1584 e il 1598 per ospitare la Borsa dei Commercianti in modo da decongestionare l’intensa attività commerciale che si svolgeva a Siviglia in seguito alla scoperta dell’America. Per volontà di Carlo III fu convertito in sede dell’Archivio delle Indie nel 1785 per raccogliere i documenti legati ai possedimenti spagnoli d’oltremare. Rappresenta oggi uno degli archivi più importanti del mondo con milioni di documenti preziosissimi.

5.Quartiere di Santa Cruz

Il Barrio di Santa Cruz è uno dei quartieri più pittoreschi e famosi di Siviglia. Si trova in pieno centro ed è la zona della città che più di tutte ha mantenuto la sua struttura moresca. In seguito all’espulsione degli arabi, qui si installò la comunità ebraica, una delle più grandi di Spagna, ai tempi di Ferdinando III.
Il quartiere è un dedalo di viuzze strette e tranquille sulle quali si affacciano splendide abitazioni con facciate bianche e ocra ricoperte da edere e fiori.

6.Torre dell’ Oro

La Torre dell’Oro è, assieme alla Giralda, il monumento più emblematico di Siviglia; si tratta di un’antica torre di sorveglianza sulle sponde del Guadalquivir. Fu costruita dagli Almohadi nei primi anni del XIII secolo per controllare la navigazione sul fiume e sembra che il suo nome derivi dal fatto che un tempo era ricoperta di maioliche dorate. Attualmente la torre ospita il Museo Navale.

7.Arena della Real Maestranza

L’Arena dei Tori di Siviglia è uno dei luoghi più prestigiosi della tauromachia. Fu costruita nel XVIII secolo e restaurata verso la metà del XIX secolo. Dopo quella di Ronda, è la più antica del mondo e anche una delle più grandi con una capienza di 12.500 posti. Al suo interno è ospitato un museo che ripercorre la storia taurina di Siviglia che è antica e illustre, avendo la sua arena ospitato i più grandi toreri di tutti i tempi. Le corride iniziano durante le festività pasquali e durano fino al mese di ottobre.

8.Plaza San Francisco

Questa piazza, a nord della Cattedrale, in fondo alla Avenida de la Constitución, da molti anni svolge la funzione di centro principale della città. La piazza, durante il Medioevo, era centro di scambi commerciali e fu il luogo dove vennero fatte le prime corride. Dalla piazza parte la Calle de las Sierpes che è una delle vie più affollate e famose di Siviglia dove si trovano numerosi bar all’aperto e i migliori negozi della città.

9. Casa de Pilatos

Nell’omonima piazza si trova la Casa de Pilatos, il più sontuoso palazzo di Siviglia costruito agli inizi del XVI secolo. L’idea era quella di realizzare una copia del Pretorio del procuratore della Giudea, Ponzio Pilato, dato che l’edificio era stato fortemente voluto da Don Fadrique, di ritorno dal suo viaggio in Terra Santa.
Il palazzo è un insieme di stili architettonici diversi che vanno dal Rinascimentale allo stile mudéjar, tipico dell’Andalusia.

10.Parco Maria Luisa

Il più bel parco di Siviglia nasce dalla donazione, fatta alla città nel 1893, di metà dei giardini del Palazzo San Telmo, che erano di proprietà della principessa Maria Luisa.

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Shopping a Marrakesh

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morocco-souks-shopping-in-marrakeshOggi vi proponiamo un viaggio nei profumi e nei colori di una terra misteriosa e ricca di storia e di tradizioni.
Marrakesh, antica città imperiale marocchina, metropoli berbera dall’incantevole fascino e dall’inequivocabile magia, eletta dal jet set internazionale meta preferita dell’Africa settentrionale e frequentata da capi di stato, artisti, persone dello spettacolo.

Un weekend lungo può essere sufficiente per apprezzarne i segreti: dall’affascinante Medina ai brulicanti mercatini, dai palazzi imperiali alle vie alla moda della città moderna.

marrakesh-moroccoLe stagioni migliori per visitare Marrakech sono la primavera o proprio l’autunno: verso ottobre il clima è temperato, non piove tantissimo, e soprattutto non c’è l’afa che caraterizza l’estate marocchina.

A Marrakech si individua la città vecchia, la medina, racchiusa entro le mura, ad ovest della quale è sorta la città nuova.

DA VEDERE:

  • Jama‘a el-Fnaa: È la piazza attorno alla quale si sviluppa la città vecchia e potrebbe essere considerata il centro vitale (e assolutamente caratteristico) di Marrakech. Al centro della medina, confina a nord con il quartiere dei suq e ad est con la Kasbah, mentre da sud-ovest è dominata dalla moschea della Kutubiya.  L’aspetto della piazza cambia durante la giornata: di mattina e pomeriggio è sede di un vasto mercato all’aperto, con bancarelle che vendono le merci più svariate e da “professionisti” dediti alle attività più svariate: le decorazioni con l’henne, i cavadenti, suonatori, incantatori di serpenti etc.
    Verso sera le bancarelle si ritirano e subentrano banchetti con tavole e panche per mangiare cibi preparati al momento e, più tardi, arrivano musicanti e cantastorie.
  • La Kutubiya: La moschea Kutubiya è sovrastata dal ben più appariscente omonimo minareto: alto quasi settanta metri, è il minareto più antico (e completo) delle tre torri almohadi che ci sono giunte, insieme alla Giralda di Siviglia e la torre Hassan a Rabat. Il suo nome deriva dalla parola “kutub” e sembra indicasse il fatto o che nei dintorni fossero presenti venditori di libri sacri o scrivani che prestavano servizio agli analfabeti.
  • I suq e la medina alta: a zona a nord della piazza Jema‘a al-Fnaa è occupata dai suq: mercati coperti che si articolano su numerose viuzze e piazzette, ciascuna delle quali è dedicata ad attività specifiche: venditori di pelli, lana, calderai, gioiellieri, tintori etc. I souk si stendono fino alla Moschea di Ben Youssef ed alla vicina medersa omonima.
  • Le Tombe Sa‘didi e la medina bassa: Questa zona comprende l’area a sud di Jema‘a al-Fnaa, delimitata ad est dalle mura ed estendendosi ad ovest fino a comprendere la Mellah (quartiere ebraico), ad ovest della Dār al-Makhzen (il Palazzo Reale). Entrando dalla porta detta Bāb Agnau, l’unica rimasta risalente alla dinastia almohade, si incontra la moschea della Kasbah, risalente al medesimo periodo della Kutubiyya.
  • Il giardino Majorelle: Il giardino si trova nella città nuova e prende il nome dall’artista francese Jacques Majorelle che scelse nel 1919 Marrakech come dimora. Qui si fece costruire una villa in stile liberty le cui pareti furono dipinte di un colore blu intenso che ancora oggi viene chiamato “blu Majorelle”. Fu un gran collezionista di piante provenienti da tutto il mondo che circondarono, ben presto, la sua abitazione. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1962, la villa fu acquistata da Yves Saint-Laurent e Pierre Bergé che, dopo un restauro, la riaprirono al pubblico.
  • Altri luoghi caratteristici:  Ad ovest delle Tombe Sa‘didi si trova il complesso del Palazzo Reale, che termina a nord con i resti del Palazzo al-Badi. Del Palazzo al-Badi non rimangono altro che rovine che, tuttavia, danno un’idea della grandiosità del palazzo: con cortili lunghi 130 m (e larghi quasi altrettanto) ed una piscina di circa 90 m, un tempo ricco di decorazioni zellij delle quali rimangono solo tracce.Alle spalle del Palazzo reale si stende il Mellah, l’antico ghetto ebraico risalente al 1558. Questo quartiere nel XVI secolo era letteralmente una città nella città, con suq, giardini e sinagoghe. Al giorno d’oggi è popolato quasi esclusivamente da musulmani, essendo la maggior parte degli ebrei trasferitasi a Casablanca, in Francia o Israele.

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