Febbraio dai mille colori a Venezia in occasione del famoso Carnevale che, tra coridandoli, maschere antiche e moderne, trasforma la cittadina lagunare in un vero e proprio palcoscenico dalle mille ed una sorpresa.
Il Carnevale, sicuramente il più conosciuto d’Italia per il fascino che esercita e quel magico velo di mistero che continua a possedere
da secoli in grado di incantare e divertire il pubblico. Il carnevale é una festa tanto amata dai più piccoli per la possibilità di giocare con la fantasia e, per un giorno, una settimana, prendere le sembianze della propria beniamina o del proprio super eroe. In realtà è un momento apprezzato anche dagli adulti che si divertono ad organizzare feste a tema, pronti a partecipare a serate sbizzarrendosi in travestimenti, trucchi e costumi.
A carnevale ogni scherzo vale, spogliatevi dunque degli abiti tradizionali per indossare un costume, che sia quello della misteriosa Bàuta o della silenziosa moretta poco importa, oppure prendete spunto dalla Commedia dell’arte e calatevi nei panni di Pantalone, Pulcinella, Colombina o del burlone Arlecchino, basta anche una semplice maschera, un tempo simbolo della libertà e della trasgressione a tutte le regole sociali imposte dalla Repubblica Serenissima a Venezia, per coprire il volto e lasciare quel velo di mistero pronti ad osservare ed a farsi osservare.
FESTEGGIAMENTI CARNEVALESCHI
A Venezia il carnevale si vive in strada, tra gli innumerevoli ed incantevoli scorci, tra truccatori, giocolieri, musicisti che invadono ogni angolo della cittadina rendola davvero irresistibile; sono infatti tanti, tantissimi i turisti da tutto il mondo
che la affollano per staccarsi dalle più seriose realtà e vivere intensi momenti da favola. Mancano pochi giorni all’inizio della festa e tutto è ormai pronto per accogliere la nuova edizione del carnevale che, dal 6 al 16 febbraio 2010 per dieci giorni, trasformerà la cittadina veneta in un tripudio di sapori, colori e luci. Anche quest’anno, dopo il Premio Nobel Dario Fo, ci sarà un grande artista italiano che avrà il compito di aprire le danze durante la cerimonia d’apertura: sarà infatti Ferruccio Soleri, con una particolare rivisitazione della commedia di Goldoni “Arlecchino servitore di due padroni”, a dare il benvenuto ai presenti in Piazza San Marco.











L’ARTE DELLA DOLCEZZA
