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Architetture curiose nel mondo

pubblicato da italia
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Lusso, amore e potere sono solo alcuni dei motivi che hanno portato alla costruzione delle dimore più belle del mondo. Eccone alcune che meritano di essere visitate!

Royal PavilionSenza allontanarsi troppo dai confini europei è possibile fare un salto nel lusso orientale, tra le meraviglie del Royal Pavilion, una spettacolare ed insolita villa situata nella parte meridionale della Gran Bretagna, costruita per volontà di Giorgio IV. Si tratta di un capolavoro che, nel corso degli anni, ha subito innumerevoli trasformazioni passando dall’essere una semplice casa coloniale ad una favolosa villa trasformata per opera di John Nash intorno al 1815. Il suo stile, le sue forme caratterizzate da cupole e minareti molto ricordano e richiamano la bellezza dell’oriente, in modo particolare l’architettura indiana, appositamente volute dallo stesso Giorgio VI per mostrare quei lineamenti e quell’eleganza tanto apprezzati nei suoi viaggi in Oriente e desideroso di condividere tanto fascino con il mondo occidentale.

Per scoprire il volto più colorato dell’ India il Rajasthan, la terra dei maharaja dalle forti emozioni, rappresenta una delle migliori realtà orientali che testimoniano e permettono di assaporare l’ incredibile sfarzo e ricchezza di un paese caratterizzato da grandi e lussuose regge di principi tra fortezze e leggendari tesori. Delicato, naturale e romantico il rosa é simbolo di amore e dolcezza utilizzato in particolar modo in India come colore dell’ospitalità: il colore rosa contraddistingue infatti il singolare Hava Mahal, conosciuto come il Palazzo dei Venti, un maestoso e spettacolare esempio dell’arte Rajput caratterizzato dai suoi cinque piani con tanto di finestre semi-ottagonali a nido d’ape in arenaria rosa. Il Palazzo dei Venti fu realizzato per volontà di Pratap Singh nel 1799 come monumento simbolo del suo contrastante amore per le arti hindu, islamiche ed occidentali. La funzione del palazzo era quella di una gigantesca cortina che permettesse alle donne dell’harem di assistere alla vita cittadina, attraverso un’ampia facciata traforata, senza essere viste.

Dal rosa dell’India al dorato dell’Italia dove, nel cuore di Roma, si trova la grandiosa Domus Aurea, uno dei più splendidi Domus Aureaesempi di archeologia romana rimasti fino ad oggi nonché la più vasta dimora imperiale che occupa una superficie di circa 2,5 km quadrati, ricoperti da magnifici portici, palazzi, padiglioni, giardini, pascoli, un anfiteatro, un mercato, un complesso di bagni e palestre servito da un acquedotto di 75 km, zoo, boschetti e parchi con bestiame, vigneti e boschi occupando quasi tutto il centro di Roma. La residenza venne fatta costruire dagli architetti Severo e Celere, e da Fabullo. Al giorno d’oggi, della Domus Aurea rimangono solo due settori adiacenti sul colle Oppio che comprendono numerosissimi ambienti là dove sono visitabili al momento solo 150 stanze delle 32 scavate finora.

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