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Videocamere da viaggio

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Ecco un piccolo consiglio per tutti coloro a cui piace viaggiare ed immortalare i più bei momenti.Se state pensando di prendere una videocamera digitale per poter lasciare nel ricordo i vostri viaggi ecco alcuni consigli da seguire al momento dell`acquisto.videocamera

Prima di tutto sarebbe utile porsi alcune domande: che tipo di videocamera vogliamo usare?, Quanto vogliamo spendere?

Si sa che il prezzo delle videocamere digitali non è bassissimo e quindi, prima di fare un investimento di questo tipo, con lo scopo di poter utilizzare al massimo le funzioni del nostro nuovo acquisto, sarebbe meglio poter attualizzare il nostro pc date le necessità che richiedono le videocamere al momento della riproduzione e dell`edizione dei filmati.

Da un lato, il vantaggio delle videocamere digitali, è la loro eccellente qualità d`immagine, specialmente quelle che riprendono in alta definizione (1920×1080 píxeles).Con tale nivello la qualità dei nostri video si potra vedere in maniera perfetta, incluso suoi nuovi televisori lcd.

Dall`altro lato il più grande svantaggio è la capacita di processamento che deve avere il nostro pc per poter riprodurre ed editare i nostri video. Infatti per poter avere una riproduzione fluida avremmo bisogno di almeno 2 GB di memoria, mentre per l`edizione dei nostri video sono necessari almeno 4 GB. Una soluzione possibile è convertire i nostri archivi .MTS in un altro formato che ci permetta processarli meglio; l`unico inconveniente sarà il fatto che le immagini del video perderrano un pò la loro qualità, ma se la vostra idea e poter caricarlo su un sito internet la differenza sarà quasi impercettibile.

Avete gia la videocamera ma non avete ancora deciso la meta per il prossimo viaggio?

http://it.homeforhome.com/ vi propone moltissimi destini e unanuova idea per l`alloggio molto originale ed económica!

Madonna che neve!

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Voglia di un week-end bianco?? Noi proponiamo Madonna di Campiglio…l’elegante località caratterizzata da vetrine di classe e locali di tendenza.

Madonna di Campiglio, paese discreto ed elegante adagiato a 1550 metri di quota nella bellissima conca tra il gruppo delle Dolomiti di Brenta e i ghiacciai dell’Adamello e della Presanella, oggi è certamente la numero uno tra le stazioni sciistiche italiane e una delle più importanti dell’intero Arco Alpino.

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Ogni anno è sede del cosiddetto Carnevale Asburgico, manifestazione culturale e turistica denominata “Campiglio Asburgica” che, giunta nel 2009 alla sua 26° Edizione, vede fra i numerosi eventi sia rievocazioni in costume del periodo asburgico, sia conferenze e incontri culturali che mirano ad approfondire la conoscenza della vita a Campiglio nel periodo dell’imperatore Francesco Giuseppe, periodo in cui la grandiosità dei monti ha spesso incontrato felicemente la grandeur della Corte asburgica.
sissi2Meta dell’aristocrazia europea, la località conosce un vero e proprio revival turistico quando l’imperatrice Elisabetta d’Austria-Ungheria, nota come Sissi, decide di trascorrervi un periodo di villeggiatura, prima nel 1889 e poi nel 1894. Sissi risiede all’Hotel des Alpes, affittando i due piani superiori, e percorre instancabile i sentieri circostanti affetta da un irrimediabile senso di solitudine dovuto alla morte del figlio arciduca Rodolfo. “Campiglio Asburgica” dedica a Sissi le sue manifestazioni più delicate, divertenti o pittoresche e si delinea pertanto come una delle mete più indicate per coloro che non sfuggono al fascino di un mito tutto Ottocentesco.

La varietà del suo ambiente montano assicura d’inverno la possibilità di percorrere, partendo dal centro del paese e ritornandovi senza per questo togliere gli sci, innumerevoli chilometri di piste fino a 2600 metri, sempre diverse per grado di difficoltà.

sciareOggi la Ski Area vanta 57 impianti di risalita e si sviluppa lungo 150 km di piste con una capacità di oltre 31.000 persone all’ora, 50.000 mq di snowpark, 40 km per lo sci nordico e si pensa al collegamento con le piste di Pinzolo (essendo già attivo quello, sci ai piedi, con Folgarida e Marilleva).


Madonna di Campiglio è famosa per la sua mondanità ma bastano pochi passi fuori dal centro abitato per immergersi in un girotondo di laghi, vallette, ruscelli, malghe e rifugi.

Se volete quindi approfittare del freddo arrivato in anticipo, andate su HomeForHome e cercate qualche fortunato che dispone di una casa proprio qui…e scambiate casa!

TUTTI IN TRENO!

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4947b93a44fb6_normalOggi vi proponiamo un modo differente di viaggiare… pagando poco e muovendosi tanto! Un giro per l’Europa in treno! Il viaggio mitico per i giovani degli Anni ‘90 è ancora attuale, soprattutto con l’allargamento dei confini europei..

Attraversare luoghi e conoscere persone nuove, ecco in sintesi che cos’è l’Inter-rail. In pratica si tratta di un biglietto ferroviario che consente la libera circolazione all’interno del Paese (o dei Paesi) per cui è stato emesso. Il biglietto ha validità da un giorno stabilito da chi lo compra e non dalla data d’acquisto. La data di inizio di validità del biglietto è scelta liberamente dal viaggiatore, purché non sia posteriore di 3 mesi alla data di acquisto.

Ci sono 2 tipi di Inter-rail:

  • la versione youth (per tutti quelli che hanno meno di 26 anni)
  • e la versione adult (per chi ha 26 anni o più)

L’unica differenza sta nel prezzo. Chiunque può viaggiare con un pass IR. I giovani fino a 26 anni hanno un’offerta dedicata esclusivamente a loro, di sola 2a classe, a prezzi particolarmente vantaggiosi. Il pass per adulti è invece sia di 1a che di 2a classe. I bambini da 4 a 12 anni pagano la metà del prezzo degli adulti.

E se vi volete fermare più di un giorno in una delle tappe prefissate ma volete risparmiare?

SCAMBIATE CASA!

Prima di partire decidete quali sono i luoghi per il quale vale la pena fermarsi di più…poi andate su HomeForHome e cercate qualcuno del posto con cui scambiare la vostra casa!

Tutti a Siviglia!

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La regione spagnola, chiusa a est dalle montagne della Sierra Nevada e della Cordigliera Betica, è la regione con la quale la Spagna si tuffa nell’Atlantico. Caratterizzata da spiagge candide e festose (dalla Costa de la Luz alla Costa del Sol, fino ai litorali Tropical e di Almeria), baciate dal sole per 300 giorni all’anno, l’Andalusia vanta anche splendide città, create dall’incrocio di popoli, razze e culture.

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La più famosa è senza dubbio Siviglia, che secondo la leggenda,è stata fondata da Ercole, così come è scritto su una delle porte di ingresso alla città: “Ercole mi edificò, Cesare mi cinse di mura e il re santo mi conquistò”.

flamencoLa città incanta con l’eleganza delle sue stradine, la calma delle sue piazzette fiorite di palme, le terrazze di caffè e i ristoranti all’aperto che si riempiono di persone in ogni stagione dell’anno, e che invitano ad una pausa a ritmo di flamenco. Il Flamenco è infatti nato proprio in questa terra, la terra dei gitani, zingari dell’Andalusia…danza e musica originatesi dalle diverse culture e influenze del nord Africa, del sud Europa e dell’Asia medio-orientale.

TOUR A 10 TAPPE:

1.La Giralda

È l’antico minareto della moschea divenuto poi la torre campanaria della cattedrale ed ora è il monumento simbolo di Siviglia. Da questa torre in epoca moresca il muezzin chiamava i fedeli alla preghiera e molto probabilmente veniva anche utilizzata come osservatorio astrologico.
Raggiunge ora l’altezza di 103 metri e per questo motivo la sua presenza nella città è costante apparendo dagli angoli più imprevisti. In cima si trova un coronamento rappresentante il Trionfo della Fede che viene chiamato Giraldillo.

2.La Cattedrale

La Cattedrale di Siviglia è la più grande della Spagna e la terza del mondo cristiano dopo San Pietro a Roma e San Paolo a Londra e ciò rispecchia bene l’ambizione e l’entusiasmo di coloro che ne progettarono la costruzione verso la fine del XIV secolo quando la città era una delle più importanti d’Europa. Fu costruita dove sorgeva la grande moschea di cui rimangono solo la Giralda e il Patio de los Naranjos che corrispondeva all’antico patio delle abluzioni.

3. Reales Alcázares

Reales Alcázares (le fortezze reali) vengono chiamati così, al plurale, perché costituiscono un insieme architettonico che va dal primo Alcázar arabo (al-Qasr) ai successivi ampliamenti di cortili e palazzi che furono costruiti dai monarchi successivi. Oltre alle stupende sale, stanze e cortili dei palazzi ci sono anche dei magnifici giardini che sono un bell’esempio di un’arte in cui gli andalusi sono grandi maestri.

4.Archivio generale delle Indie

L’edificio dell’Archivio delle Indie si affaccia su Plaza del Triunfo e fu realizzato tra il 1584 e il 1598 per ospitare la Borsa dei Commercianti in modo da decongestionare l’intensa attività commerciale che si svolgeva a Siviglia in seguito alla scoperta dell’America. Per volontà di Carlo III fu convertito in sede dell’Archivio delle Indie nel 1785 per raccogliere i documenti legati ai possedimenti spagnoli d’oltremare. Rappresenta oggi uno degli archivi più importanti del mondo con milioni di documenti preziosissimi.

5.Quartiere di Santa Cruz

Il Barrio di Santa Cruz è uno dei quartieri più pittoreschi e famosi di Siviglia. Si trova in pieno centro ed è la zona della città che più di tutte ha mantenuto la sua struttura moresca. In seguito all’espulsione degli arabi, qui si installò la comunità ebraica, una delle più grandi di Spagna, ai tempi di Ferdinando III.
Il quartiere è un dedalo di viuzze strette e tranquille sulle quali si affacciano splendide abitazioni con facciate bianche e ocra ricoperte da edere e fiori.

6.Torre dell’ Oro

La Torre dell’Oro è, assieme alla Giralda, il monumento più emblematico di Siviglia; si tratta di un’antica torre di sorveglianza sulle sponde del Guadalquivir. Fu costruita dagli Almohadi nei primi anni del XIII secolo per controllare la navigazione sul fiume e sembra che il suo nome derivi dal fatto che un tempo era ricoperta di maioliche dorate. Attualmente la torre ospita il Museo Navale.

7.Arena della Real Maestranza

L’Arena dei Tori di Siviglia è uno dei luoghi più prestigiosi della tauromachia. Fu costruita nel XVIII secolo e restaurata verso la metà del XIX secolo. Dopo quella di Ronda, è la più antica del mondo e anche una delle più grandi con una capienza di 12.500 posti. Al suo interno è ospitato un museo che ripercorre la storia taurina di Siviglia che è antica e illustre, avendo la sua arena ospitato i più grandi toreri di tutti i tempi. Le corride iniziano durante le festività pasquali e durano fino al mese di ottobre.

8.Plaza San Francisco

Questa piazza, a nord della Cattedrale, in fondo alla Avenida de la Constitución, da molti anni svolge la funzione di centro principale della città. La piazza, durante il Medioevo, era centro di scambi commerciali e fu il luogo dove vennero fatte le prime corride. Dalla piazza parte la Calle de las Sierpes che è una delle vie più affollate e famose di Siviglia dove si trovano numerosi bar all’aperto e i migliori negozi della città.

9. Casa de Pilatos

Nell’omonima piazza si trova la Casa de Pilatos, il più sontuoso palazzo di Siviglia costruito agli inizi del XVI secolo. L’idea era quella di realizzare una copia del Pretorio del procuratore della Giudea, Ponzio Pilato, dato che l’edificio era stato fortemente voluto da Don Fadrique, di ritorno dal suo viaggio in Terra Santa.
Il palazzo è un insieme di stili architettonici diversi che vanno dal Rinascimentale allo stile mudéjar, tipico dell’Andalusia.

10.Parco Maria Luisa

Il più bel parco di Siviglia nasce dalla donazione, fatta alla città nel 1893, di metà dei giardini del Palazzo San Telmo, che erano di proprietà della principessa Maria Luisa.

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Shopping a Marrakesh

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morocco-souks-shopping-in-marrakeshOggi vi proponiamo un viaggio nei profumi e nei colori di una terra misteriosa e ricca di storia e di tradizioni.
Marrakesh, antica città imperiale marocchina, metropoli berbera dall’incantevole fascino e dall’inequivocabile magia, eletta dal jet set internazionale meta preferita dell’Africa settentrionale e frequentata da capi di stato, artisti, persone dello spettacolo.

Un weekend lungo può essere sufficiente per apprezzarne i segreti: dall’affascinante Medina ai brulicanti mercatini, dai palazzi imperiali alle vie alla moda della città moderna.

marrakesh-moroccoLe stagioni migliori per visitare Marrakech sono la primavera o proprio l’autunno: verso ottobre il clima è temperato, non piove tantissimo, e soprattutto non c’è l’afa che caraterizza l’estate marocchina.

A Marrakech si individua la città vecchia, la medina, racchiusa entro le mura, ad ovest della quale è sorta la città nuova.

DA VEDERE:

  • Jama‘a el-Fnaa: È la piazza attorno alla quale si sviluppa la città vecchia e potrebbe essere considerata il centro vitale (e assolutamente caratteristico) di Marrakech. Al centro della medina, confina a nord con il quartiere dei suq e ad est con la Kasbah, mentre da sud-ovest è dominata dalla moschea della Kutubiya.  L’aspetto della piazza cambia durante la giornata: di mattina e pomeriggio è sede di un vasto mercato all’aperto, con bancarelle che vendono le merci più svariate e da “professionisti” dediti alle attività più svariate: le decorazioni con l’henne, i cavadenti, suonatori, incantatori di serpenti etc.
    Verso sera le bancarelle si ritirano e subentrano banchetti con tavole e panche per mangiare cibi preparati al momento e, più tardi, arrivano musicanti e cantastorie.
  • La Kutubiya: La moschea Kutubiya è sovrastata dal ben più appariscente omonimo minareto: alto quasi settanta metri, è il minareto più antico (e completo) delle tre torri almohadi che ci sono giunte, insieme alla Giralda di Siviglia e la torre Hassan a Rabat. Il suo nome deriva dalla parola “kutub” e sembra indicasse il fatto o che nei dintorni fossero presenti venditori di libri sacri o scrivani che prestavano servizio agli analfabeti.
  • I suq e la medina alta: a zona a nord della piazza Jema‘a al-Fnaa è occupata dai suq: mercati coperti che si articolano su numerose viuzze e piazzette, ciascuna delle quali è dedicata ad attività specifiche: venditori di pelli, lana, calderai, gioiellieri, tintori etc. I souk si stendono fino alla Moschea di Ben Youssef ed alla vicina medersa omonima.
  • Le Tombe Sa‘didi e la medina bassa: Questa zona comprende l’area a sud di Jema‘a al-Fnaa, delimitata ad est dalle mura ed estendendosi ad ovest fino a comprendere la Mellah (quartiere ebraico), ad ovest della Dār al-Makhzen (il Palazzo Reale). Entrando dalla porta detta Bāb Agnau, l’unica rimasta risalente alla dinastia almohade, si incontra la moschea della Kasbah, risalente al medesimo periodo della Kutubiyya.
  • Il giardino Majorelle: Il giardino si trova nella città nuova e prende il nome dall’artista francese Jacques Majorelle che scelse nel 1919 Marrakech come dimora. Qui si fece costruire una villa in stile liberty le cui pareti furono dipinte di un colore blu intenso che ancora oggi viene chiamato “blu Majorelle”. Fu un gran collezionista di piante provenienti da tutto il mondo che circondarono, ben presto, la sua abitazione. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1962, la villa fu acquistata da Yves Saint-Laurent e Pierre Bergé che, dopo un restauro, la riaprirono al pubblico.
  • Altri luoghi caratteristici:  Ad ovest delle Tombe Sa‘didi si trova il complesso del Palazzo Reale, che termina a nord con i resti del Palazzo al-Badi. Del Palazzo al-Badi non rimangono altro che rovine che, tuttavia, danno un’idea della grandiosità del palazzo: con cortili lunghi 130 m (e larghi quasi altrettanto) ed una piscina di circa 90 m, un tempo ricco di decorazioni zellij delle quali rimangono solo tracce.Alle spalle del Palazzo reale si stende il Mellah, l’antico ghetto ebraico risalente al 1558. Questo quartiere nel XVI secolo era letteralmente una città nella città, con suq, giardini e sinagoghe. Al giorno d’oggi è popolato quasi esclusivamente da musulmani, essendo la maggior parte degli ebrei trasferitasi a Casablanca, in Francia o Israele.

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TUTTI IN BAVIERA!

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Un’idea per un fine settimana all’insegna della buona cucina, del buon bere e del divertimento?

OKTOBER FEST!!

oktoberfest-bierPer 16 giorni, fino al 4 ottobre, il festival cult della birra richiama da ogni parte d’Europa oltre sei milioni di fan.  A Theresienwiese, in un’area di 55 ettari alla periferia di Monaco, sembra di essere in un gigantesco luna park. Nei tendoni allestiti con tavolate di legno, tutte le etichette storiche fanno bella mostra di sé: Löwenbräu, Paulaner, Spaten, Augustiner e Hofbräu, accompagnate da wurstel, crauti, pretzel, maiali e polli a volontà. Il festival popolare è  l’evento più famoso ospitatodalla città, nonché la più grande fiera del mondo, con mediamente 6 milioni di visitatori ogni anno.

La festa inizia con la cerimonia di stappo della botte, trasmessa in diretta televisiva in Eurovisione e con la tradizionale processione.

E la città? Monaco è una realtà dalle mille facce, apparentemente molto distanti tra loro, a volte inconciliabili, eppure capaci di creare un’atmosfera speciale che la rende la preferita dei tedeschi!

Ritenuta la Milano della Germania, Monaco è ormai il terzo grande centro della Germania e un centro turistico che attira milioni di turisti ogni anno. Famosa per i suoi prestigiosi musei, da quello della scienza e della tecnica al Pinakothek der Moderne, Monaco è una città che offre moltissimo sotto tutti i punti di vista…e per tutte le tasche!

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Guida a 10 tappe:

1.Residenz, il palazzo reale

2.Marienplatz: in cui si trova anche l’imponente municipio della città, grandiosa costruzione in stile neogotico.

3. Frauenkirche: Cattedrale di Nostra Signora, costruzione più famosa nel centro della città

4.Viktualienmarkt

5. Castello di Nymphenburg: fu residenza estiva dei Wittelsbach, la famiglia reale di Baviera

6. Deutsches Museum: museo della scienza e della tecnica

7. Olympiapark

8. Giardino inglese: un parco al centro della città che include un’area per nudisti, percorsi di jogging e bridle-paths

9.Allianz-Arena: nuovo stadio di calcio di Monaco di Baviera, gioiello della tecnologia, con la sua spettacolare copertura in grado di cambiare colore.

10. Campo di concentramento di Dachau

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WEEK END LOW COST A BUDAPEST!

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96268639_b4ba044007_oOggi vi proponiamo un week end completamente low cost in una città che non ha niente da invidiare alle grandi metropoli occidentali…BUDAPEST, la Parigi dell’Est!Una città incantevole, facilmente raggiungibile con compagnie aeree low cost a prezzi stracciati (easyjet e sky europe) e dove la vita costa la metà!

3381182389_90b7f5eeab_oLa capitale ungherese, divisa in due parti, Buda e Pest, dal grande Danubio, ha un’identità complessa, a metà tra il lusso occidentale e la semplicità delle tradizioni. È ricca in bellezze naturali ed in eredità costruite…non è un caso che l’UNESCO abbia conferito il titolo onorevole di „Eredità Mondiale” non solo al Quartiere del Castello e alla sponda del Danubio, ma anche al viale Andrássy.

Tenendo presente la divisione, vi consigliamo di iniziare con PEST:

  • Piazza degli Eroi, con il suo colonnato e la tomba del milite ignoto
  • il Parco del Varosliget, con il bellissimo castello del Vajdahunyad Vara
  • la piazza di Vorosmarty Ter, con i suoi tipici caffè dove fermarsi per una piacevole pausa.
  • le chiese Belvarosi Templon, Egyetemi Templon e la basilica Szent Istvan Bazilika.
  • Szechenyi Lanchid, il famoso ponte delle catene, costruito nel 1849 con lo scopo di unire la zona di Buda e quella di Pest. Per poterlo attraversare tutti dovevano pagare una tassa di pedaggio.

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Nella zona di BUDA bisogna assolutamente  visitare:

  • Il Palazzo Reale, edificio del 1700 dove hanno sede la Galleria Nazionale, la Biblioteca Nazionale e il Budapesti Torteneti Muzeum. Il Palazzo Reale risale al Medioevo e raggiunse il suo massimo splendore durante il periodo di Mattia Corvino. Proprio in questo periodo il palazzo ospitava i grandi d’europa, intellettuali e artisti.

Se uno pensa alla cucina ungherese, la prima cosa che gli viene in mente è il goulash…e si sbaglia!

gulaschLe grandi tradizioni della cucina ungherese vengono accompagnati dalla raffinatezza più moderna degli ultimi dieci-quindici anni. La classica cucina ungherese basicamente non è altro che il mescolamento della cucina francese, arrivata in Ungheria con la mediazione della cucina austriaca, con i cibi antichi dei contadini ungheresi dei quali molti provengono dall’Asia. Quindi tutti troveranno il loro piacere.

Il gulash (gulyás) che non è uno stufato, come pensano in gran parte del mondo,  è invece una zuppa densa, preparata con virtuosità. Consigliamo di provare anche la zuppa di pesce oltre al goulash, nonché il pollo con paprika, i buoni stufati fatti in casa e gli ottimi pesci d’acqua dolce – il luccio grigliato, il dentice, la trota con mandorle. È “obbligatorio” gustare il fegato d’oca!

I dolci meriterebbero un capitolo a parte. Tra i più buoni ci sono le millefoglie (rétes), la crepe Gundel palacsinta, la Somlói galuska e la crema di castagne. Le paste calde sono caratteristiche, consigliamo „calorosamente” di provare la pasta alla ricotta (túrós csusza).

Infine il vino…il Tokaj ha una fama mondiale;  Luigi XIV., il re del Sole, l’amava così tanto che gli diede il titolo onorifico di „Vino dei re, re di vini”.

Per quanto riguarda invece la vita notturna, Budapest, anche se famosa per i caffè di inizio 900, è molto emancipata.

Dopo il 2000 è stato accelerato l’ammodernamento dei quartieri lungo l’anulare Nagykörút. L’ammodernamento ha trasformato una serie di edifici (provvisoriamente) abbandonati, in tipici locali della Budapest odierna , chiamati „pub in rovine”. Nel cortile interno degli edifici venivano aperti per uno-due-tre anni locali all’aperto dove si ascoltava musica consumando birra, panini su sedie molto semplici. In internet e nelle riviste si è diffusa molto velocemente la fama dei pub in rovine. Chi non dovesse visitare uno di questi pub, non conoscerà mai la Budapest nel 21° secolo.

UN WEEK END TRÈS JOLIE!

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Oggi vi proponiamo un week end all’insegna dell’estremo romanticismo e perchè no…anche del risparmio!

Affascinante, elegante, ricca di classe e cultura, Parigi, la bella  città che ad ogni visita non delude mai e dove si respira un’atmosfera terribilmente romantica!

Situata nel cuore dell‘Île de France, Parigi è facilmente raggiungibile dalle principali località italiane ed europee grazie alle innumerevoli compagnie low cost che gestiscono la tratta. Inoltre, come ormai ripetiamo da tempo, potrete risparmiare i soldi dell’alloggio scambiando la vostra cosa con qualche parigino desideroso di visitare il Belpaese…disponiamo di oltre 1500 case francesi!

Parigi è una città così viva ed intensa che quasi non basterebbe un mese per visitarla tutta…ma noi vi proponiamo una sorta di guida a 10 tappe:

1. LOUVRE

louvre33Situato all’interno dell’ex palazzo reale francese, il Museo del Louvre è uno dei più famosi e visitati al mondo;  è un polo artistico-culturale che ospita alcuni dei tesori d’arte più preziosi di Parigi.
Museo del Louvre 99, rue de Rivoli, 75001, www.louvre.fr

2. MUSEO D’ORSAY

recensione-musee-d-orsay-parigi-p10068pzPosto nel cuore di Parigi lungo la romantica Rive Gauche, il Museo d’Orsay ha un fascino antico e prezioso perché è situato all’interno della vecchia stazione d’Orsay, ferroviaria in stile Belle époque, che ospita al suo interno collezioni del 19° secolo famose in tutto il mondo. Museo d’Orsay 1, rue Bellechasse, Parigi 75007  www.musee-orsay.fr

3. TOUR EIFFEL

monum-1aIl monumento più famoso di Parigi fu ultimato il 31 marzo 1889 in occasione dell’Esposizione mondiale, ed é il frutto del lavoro dell’ingegnere Gustave-Alexandre Eiffel; quando la Torre Eiffel fu costruita, il pubblico non rimase particolarmente soddisfatto dalla realizzazione in quanto la reputavano una struttura poco estetica. Oggi giorno invece è considerata uno degli esempi di arte architettonica più straordinari nel mondo che riceve in ogni stagione un gran numero di turisti di ogni provenienza per ammirarla in tutta la sua maestosità per salire, per i più coraggiosi, fino in cima per godere dello spettacolare vista sulla città.
Tour Eiffel, Champs de Mars, Parigi 75007, www.tour-eiffel.fr

4. CENTRO POMPIDOU

centre-pompidou-01In uno dei quartieri più antichi di Parigi, il Beaubourg, il presidente Goerges Pompidou volle creare un centro culturale che desse spazio all’arte moderna e contemporanea oltre che alla moda, al design, al cinema e alla letteratura. È nato così il Centro Pompidou, una curiosa struttura che occupa un’area di circa centomila metri quadrati, dove si rimane piacevolmenti colpiti dai suoi tubi esterni, ognuno in un colore differente, poiché ogni colore corrisponde ad una diversa funzione.
Centre Pompidou, Place Georges Pompidou, Rue Saint-Martin, Parigi 75004, www.centrepompidou.fr

5. QUARTIERE LATINO

qlatinoSituato sulla Rive Gauche della Senna, 
il Quartiere latino, il cuore della vita giovane di Parigi, è ricco di negozi, librerie, cine-clubs dove si concentrano i bar più alla moda ed i ristoranti preferiti dagli studenti. Il nome sembra suggerire un quartiere ricco di localini brasiliani, spagnoli e portoghesi, invece questa zona di Parigi prende il nome dalla lingua latina parlata dai professori della Sorbona, la più prestigiosa università del mondo, dove tutti almeno una volta hanno sognato di poter studiare, da secoli infatti, la vita di questo quartiere gira intorno alla sua istituzione più importante.

6. MARAIS

paris-place-des-vosgesSituato sulla rive droite della Senna, a nord dell’Île Saint-Louis, una delle zone più visitate della città, un quartiere dinamico pieno di locali alla moda e negozi di abbigliamento, dove si mischiano stili di vita differenti immergendosi nelle vie costellate dai grandi palazzi aristocratici del Rinascimento, dagli hôtels ai piccoli e caratteristici vicoli medievali. Il luogo probabilmente di maggior interesse del Marais è Place des Vosges, seicentesca piazza quadrangolare completamente circondata da bellissime abitazioni al cui centro spicca un bel parco, un microcosmo a parte davvero incantevole. Altri importanti punti di riferimento per i visitatori sono il Musée Picasso e la sua collezione di opere del maestro spagnolo, il Museo dell’arte e della storia del Giudaismo.

7. MONTMATRE

hotel02-pavillon-montmartre-hotel-franceSituato su di una collina a 130 metri d’altezza, Montmartre nel 1800 era il quartiere dove artisti bohémiens provenienti da tutto il mondo si recavano per discutere di arte e politica. Un quartiere irriverente, affollata da turisti, a tutte le ore è un luogo magico, dove hanno vissuto Delacroix, Picasso,Modigliani, Van Gogh e Utrillo ma oggi, al posto dei grandi nomi dell’arte, ci sono pittori e artisti di ogni genere che con le loro attività cercano di attirare l’attenzione dei turisti. Alla sommità della collina, il punto più alto di Parigi, si trova la stupenda Basilica del Sacro Cuore, caratterizzata da tre candide cupole è diventata per il suo colore che si tinge di rosa al tramonto e per la sua posizione dominante, uno dei monumenti più visitati della capitale romantica. A Place Pigalle, si trova un locale famoso in tutto il mondo, visto e rivisto in numerosi film, il Moulin Rouge, conosciuto per le “Doriss Girls“, ragazze che esibiscono con spogliarelli e con balletti fra i quali il famoso Cancan, ancora oggi è rimasto un’attrazione per molti turisti grazie alla sempre ricca offerta di spettacoli di intrattenimento e danza.

8. GIARDINI

fontaine-place-de-la-concorde-de-nuit-jet-eau-hotel-de-la-marineParigi, oltre ad essere la città dalle mille luci, è anche una città ricca di spazi verdi, ideali per rilassanti pomeriggi di sole da trascorre ad esempio all’interno del più famoso giardino francese conosciuto come il Giardino di Luxembourg, un parco pubblico di 24 ettari fondato nel 1612 da Maria de’ Medici. Situato a confine con la zona di Saint German de Près, si tratta di un meraviglioso spazio verde ricco di boschetti, viali alberati e culminante in un’ampia terrazza panoramica, con statue di sovrane francesi scelte dal re Luigi Filippo. All’interno del giardino si trova il Palais du Luxemburg, sede del Senato un lussuoso panorama molto apprezzato dai frequentatori di tutte le età, per una veloce pausa pranzo all’aria aperta oppure per una tranquilla passeggiata per trascorrere allegri pomeriggi in compagnia, dilettandosi tra i campi da tennis e le aree per i giochi dei bambini.
I Giardini di Tuileries invece, furono creati nel XVII secolo per volere di Caterina de Medici; in origine, accanto ai giardini vi era anche il palazzo Tuileries che andò però distrutto in un incendio nel 1871. Oggi il parco, delimitato ad est dal Louvre e ad ovest da Place de la Concorde, è ricco di divertimenti per i più piccoli dove si trovano innumerevoli attrazione ma non solo, ospita anche il famoso museo degli impressionisti dell’Orangerie.

9. LA FAYETTE

recensione-galeries-lafayette-parigi-p10077pzCon la loro stupefacente cupola in stile art nouveau, le Galeries Lafayette situate nel quartiere di Opéra sul Boulevard Haussmann, sono un luogo affascinante interamente deputato allo shopping d’elite.
Galerie la Fayette 40, boulevard Haussmann, Parigi 75009, www.galerieslafayette.com

10. FAVELA CHIC

place_bastille_2Uno dei centri della movida parigina è la Bastille, un tempo famosa per il suo carcere che ospitava prigionieri politici e religiosi, distrutto durante la Rivoluzione Francese del 1789, al giorno d’oggi si presenta invece come una delle zona più vivaci di Parigi spesso usata come teatro di concerti ed eventi vari dove intorno, si ammira un’ampia scelta di bar, locali notturni e sale di musica dal vivo.

SINDROME DA RIENTRO

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325_10_04_32015356_250Le vacanze sono finite e vi sentite particolarmente nervosi e affaticati?
DON’T WORRY…E TUTTO NORMALE!
Stanchezza, irritabilità, disturbi del sonno, tachicardia, sudorazione eccessiva: sono i sintomi della sindrome da rientro, l’epidemia che nei primi giorni di lavoro dopo le vacanze colpisce un italiano su due.

La vacanza comporta uno stress, temperato dal desiderio di raggiungere determinati obiettivi: riposo, divertimento, incontri, esperienze. In genere la gente carica le ferie di aspettative superiori a quanto dovrebbe.
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Ma non sempre tali aspettative vengono soddisfatte e spesso la fine delle vacanze e’ caratterizzata da senso di frustrazione, delusione, aggressivita’, depressione. Questi stati d’animo accrescono lo stress connesso al rientro alle normali attivita’ lavorative”. Cui si devono aggiungere il disagio legato alle lunghe code, il rischio di incidenti stradali, il rumore, l’inquinamento ambientale legato al traffico e altre condizioni ’stressogene’ legate al rientro in massa.

E piu’ lunga e’ la vacanza, maggiore lo sforzo per recuperare l’efficienza lavorativa e la forma psico-fisica che ci consentiva di avere successo nella professione svolta. Si dimenticano progetti, appuntamenti, numeri telefonici, schemi mentali, in breve si teme di perdere ciò che si aveva, con conseguenze sul piano economico, professionale, affettivo.

COSA FARE PER AFFRONTARE LA SINDROME DA RIENTRO?

1) Ricordare che i sintomi ansiosi che proviamo sono probabilmente sindrome da rientro e accettarli, ma senza assecondarli alimentandoli con pensieri negativi

2) Darsi tempo per recuperare la forma e l’efficienza psico-fisica e non sovraccaricarsi di lavoro nei primi giorni di lavoro. Quindi: gradualità e non trascurare le necessarie ore di riposo notturno

3) Prendere l’abitudine di affidare idee e progetti a un diario, a un computer portatile o a un registratore per non perdere la progettualita

4) Concentrarsi su pensieri positivi relativi alle opportunità che i mesi davanti a noi ci offriranno

5) Evitare di proiettare sul collega di lavoro o su un proprio familiare le sensazioni di disagio e inadeguatezza tipiche di questo periodo

6) …e magari progettare già la prossima vacanza! Non bisogna di certo aspettare Natale per concedersi un weekend di svago e relax!

tra le vie di costantinopoli

pubblicato da admin
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Città complessa, erede della gloria di Bisanzio e Costantinopoli, allegoria di ogni esotismo, oggi policentrica megalopoli da 20 milioni di abitanti.

bn20039_281Istanbul, la vecchia Costantinopoli, è il capoluogo della Turchia, piede dell’Asia in Europa e ponte gettato tra due contineti. Città capitale dell’Impero Romano (330-395), dell’Impero Romano d’Oriente (395-1204 e 1261-1453), dell’Impero Latino (1204-1261) e dell’Impero Ottomano (1453-1922), Istanbul è stata dichiarata anche una delle capitali europee della cultura per il 2010.

Adagiata sulle sponde del Bosforo, Istanbul è una delle città più romantiche del mondo. E’ qui che potete calcare le vie percorse un tempo da crociati e giannizzeri, ammirare le moschee, entrare nell’harem del sultano e andare a caccia di oggetti nel Kapalı Çarşı (il Gran Bazar).

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Il cuore della città vecchia è Sultanahmet, il quartiere che ruota intorno all’Ippodromo bizantino, nella parte più antica di İstanbul. Il modo migliore per girare è a piedi, perché quasi tutte le attrazioni di interesse turistico si trovano a poca distanza l’una dall’altra…e se sentite il bisogno di riposarvi un po’, nei paraggi troverete sempre un çay bahçe (sala da tè).

La cucina è ottima, tipica espressione mediterranea…dai deliziosi meze agli elaborati piatti vegetariani o a base di pesce, İstanbul soddisfa tutte le tasche e tutti i gusti.

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Per quanto riguarda la vida notturna, potete scordarvi gli antichi e tipici locali squallidi e cadenti della vecchia İstanbul, che hanno ceduto il posto a una nuova fantastica generazione di bar e ritrovi. Il fulcro della vita notturna è Beyoğlu - per rendervene conto basterà fare una passeggiata lungo İstiklal Caddesi la sera del giovedì, del venerdì e del sabato. Anche Ortaköy è animato fino alle prime ore del mattino.

Se desiderate accostarvi alle autentiche tradizioni turche, a Istanbul potrete concedervi un rilassante pomeriggio in un hamam (bagno di vapore) o giocare a backgammon sorseggiando un tè aromatico.

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