Carnevale in Friuli Venezia Giulia
pubblicato da italiaarchiviati nel Richieste di aiuto & Risposte
In una regione di confine dove lingue e culture si sono sempre intrecciate, anche il Carnevale regala riti variopinti che affondano le radici in un antico passato: in Friuli Venezia Giulia scoprirai tradizioni particolarissime che animano borghi tipici e città d’arte.
In Carnia, sabato 13 febbraio, nella località di Sauris, si svolge secondo tradizione la Notte delle lanterne. Siamo nel comune più alto del Friuli Venezia Giulia, in una valle incantevole e isolata dove vive una comunità di origine tedesca che si stabilì qui nel XIII secolo. Tra le suggestive architetture alpine e i profili di boschi e valli ecco prender vita l’antico rito: dal primo pomeriggio le tipiche maschere di legno, il Rölar (figura magica e demoniaca) e il Kheirar, chiamano tutti a raccolta al suono dei sonagli, dando vita di frazione in frazione a un corteo di “Scheintena schembln” (brutte maschere, con l’abbigliamento il più possibile fantasioso e rozzo) e “Scheana schembln” (belle maschere, con vezzosi abiti locali), tutte con il volto rigorosamente coperto con un fazzoletto o con maschere in legno create come un tempo dagli artigiani del luogo. Ci si incammina così lungo un antico e suggestivo percorso notturno tra secolari abetaie, rischiarati dalla luce delle lanterne e dal riverbero della luna sul bianco della neve. E quindi si arriva al cuore della festa: un tendone riscaldato dove gustare le specialità del luogo - come il prosciutto di Sauris - e dedicarsi ad allegri balli.
In Val Resia, ai piedi del monte Canin, vive invece una comunità di origine slava che parla una lingua non udibile altrove. Il 13, 14 e 16 febbraio,
per il Carnevale, qui chiamato Püst, la gente indossa le tipiche Lipe bile Maskire, le maschere bianche arricchite da variopinti nastri colorati e alti cappelli ornati con fiori di carta, o semplicemente diventa Babaci o Kukaci, grazie ad abiti vecchi e logori. Tutti si esibiscono nelle ipnotiche danze resiane e coinvolgono le persone presenti. Il 17 febbraio, il Mercoledì delle Ceneri, viene bruciato in piazza un fantoccio chiamato Bäbac, che rappresenta la fine degli eccessi e dei bagordi di questo allegro periodo e l’inizio della Quaresima, caratterizzata da digiuno e astinenza.










da secoli in grado di incantare e divertire il pubblico. Il carnevale é una festa tanto amata dai più piccoli per la possibilità di giocare con la fantasia e, per un giorno, una settimana, prendere le sembianze della propria beniamina o del proprio super eroe. In realtà è un momento apprezzato anche dagli adulti che si divertono ad organizzare feste a tema, pronti a partecipare a serate sbizzarrendosi in travestimenti, trucchi e costumi.
che la affollano per staccarsi dalle più seriose realtà e vivere intensi momenti da favola. Mancano pochi giorni all’inizio della festa e tutto è ormai pronto per accogliere la nuova edizione del carnevale che, dal 6 al 16 febbraio 2010 per dieci giorni, trasformerà la cittadina veneta in un tripudio di sapori, colori e luci. Anche quest’anno, dopo il Premio Nobel Dario Fo, ci sarà un grande artista italiano che avrà il compito di aprire le danze durante la cerimonia d’apertura: sarà infatti Ferruccio Soleri, con una particolare rivisitazione della commedia di Goldoni “Arlecchino servitore di due padroni”, a dare il benvenuto ai presenti in Piazza San Marco.
L’ARTE DELLA DOLCEZZA
In Austria la località più scatenata è St.Anton, universalmente riconosciuta come il cuore dei party sulla neve delle Alpi, con locali come il Mooserwirt, il più famoso, con DJ che si alternano alla console dalle 15.30 in poi. Degni di nota anche l‘Heustadl (pubblico più tranquillo e per famiglie) e il Krazy Kangaruh dove si balla sui tavoli e l’alcol scorre a fiumi. Anche Saalbach è rinomata per la vita sfrenata dopo lo sci, con cinque discoteche pronte ad accogliere i turisti.
Senza allontanarsi troppo dai confini europei è possibile fare un salto nel lusso orientale, tra le meraviglie del Royal Pavilion, una spettacolare ed insolita villa situata nella parte meridionale della Gran Bretagna, costruita per volontà di Giorgio IV. Si tratta di un capolavoro che, nel corso degli anni, ha subito innumerevoli trasformazioni passando dall’essere una semplice casa coloniale ad una favolosa villa trasformata per opera di John Nash intorno al 1815. Il suo stile, le sue forme caratterizzate da cupole e minareti molto ricordano e richiamano la bellezza dell’oriente, in modo particolare l’architettura indiana, appositamente volute dallo stesso Giorgio VI per mostrare quei lineamenti e quell’eleganza tanto apprezzati nei suoi viaggi in Oriente e desideroso di condividere tanto fascino con il mondo occidentale.
esempi di archeologia romana rimasti fino ad oggi nonché la più vasta dimora imperiale che occupa una superficie di circa 2,5 km quadrati, ricoperti da magnifici portici, palazzi, padiglioni, giardini, pascoli, un anfiteatro, un mercato, un complesso di bagni e palestre servito da un acquedotto di 75 km, zoo, boschetti e parchi con bestiame, vigneti e boschi occupando quasi tutto il centro di Roma. La residenza venne fatta costruire dagli architetti Severo e Celere, e da Fabullo. Al giorno d’oggi, della Domus Aurea rimangono solo due settori adiacenti sul colle Oppio che comprendono numerosissimi ambienti là dove sono visitabili al momento solo 150 stanze delle 32 scavate finora.
tunnel, originariamente pensate come semplici rimesse per la custodia di materiali. In realtà, si è poi scoperto che venivano usate anche per nascondere cadaveri da alcuni serial killer e, successivamente, anche come abitazioni dalla popolazione più povera.
In Italia, Napoli offre un itinerario turistico grazie alla Borbonica Sotterranea, un tunnel costruito nel 1853 che nasconde cave, cisterne e auto e moto d’epoca. Anche a Torino si nasconde qualcosa sottoterra, precisamente sotto il Monte dei Cappuccini, un vero e proprio castello, parte di una fortezza fatta erigere da Federico II di Svevia. Impossibile poi non citare le meraviglie che giacciono al di sotto delle chiese e dei monumenti di Roma. Il tour ispirato al film “Angeli e Demoni” costituisce solo una traccia iniziale per scoprire cosa si nasconde sotto San Pietro, Castel Sant’Angelo, Trastevere, la Fontana di Trevi e queasi tutti gli edifici più importanti della capitale.
Venezia - Veneto
Panorama Assisi - Umbria
TERME MARINE DI GRADO
per ammirare il Taj Mahal, icona dell’India per eccellenza, costruito nel 1632 dall’imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie Arjumand Banu Begum. La costruzione é il simbolo della perfezione, uno dei capolavori dell’arte mondiale da sempre considerato una delle più notevoli bellezze architettoniche dell’India e del mondo nonché annoverato tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO dal 9 dicembre 1983 e, nel 2007, è stato inserito fra le sette meraviglie del mondo moderno.
Nella suggestiva realtà asiatica di Pechino, la capitale della Cina, si possono ammirare le bellezze monumentali lasciate in eredità da una lunga storia che risale ad oltre 3000 anni fa come la Grande muraglia cinese, il più straordinario esempio di costruzione presente sulla Terra, l’unica opera umana visibile dalla luna con i suoi 8851 km orientativi di lunghezza che collega monti, colline e deserti andando dal Passo Shanhaiguan ad est fino al Passo Jiayuguan ad ovest.
• SALUTE: VACCINAZIONI E FARMACI. Programma il viaggio consapevolmente: più lontani e disagevoli saranno i luoghi che si va a visitare, più la vacanza dovrà essere preparata e pianificata anche da un punto di vista sanitario. E’ necessario compilare un elenco di farmaci e presidi da portare con sé e porre particolare attenzione alle indicazioni sanitarie relative a quei luoghi: eventuali vaccinazioni necessarie o consigliate, indicazioni particolari, avvertenze.

