Brutte abitudini tutte italiane: una petizione per avere spiagge “sostenibili” ora che siamo alle porte dell´estate.
1- Spidocchiarsi: Evitate di spulciare il compagno, alla ricerca di pidocchi, microrganismi, parassiti di varia natura. Buttatevi in acqua che ci pensa il mare a lavare i panni sporchi.
2- Schiacciare i punti neri: Ancora peggio del primo punto, l’abitudine di improvvisarsi estetista e fare faccia pulita del proprio partner. Con tanto (accade anche questo, ahimé) di urletti di dolore del poveraccio. Ci sono mille posti più appropriati e discreti per farlo.
3- Depilarsi: ultimo vizietto della categoria “restauro da spiaggia” discutibile ma molto diffuso: rasoi alla mano, i litorali diventano spesso luoghi di cerette fai da te . Se non si ha il tempo di farlo dal’estetista, o la sera prima a casa, chiudetevi in macchina e fatelo in privato.
4- Ascoltare la musica a tutto volume: se vi capita la sfortuna di finire vicini al gruppetto di amici in odore di festa, è finita. Tocca sorbirsi tutte le classifiche di Radio-solo-musica-italiana, se va bene, o Radio “tamarra”, se dice sfiga. Una prece: pensate sempre a quello che darebbe fastidio a voi, se cercate pace e tranquillità, e ricordatevi che la vostra libertà finsice dove comincia l’udito degli altri.
5- Giocare a calcio: d’ accordo che siamo un popolo di navigatori, santi e… calciatori, va bene che questo è l’anno dei mondiali, ma non si può pensare di essere tutti Totti ed esibire la propria abilità calcistica in due metri per due, usando come confini del campo improvvisato gli asciugamani del vicino.
6- Raccontare i fatti propri ad alta voce: come dicevamo, la vostra libertà finisce dove comincia quella degli altri che solitamente non sognano di venire a conoscenza dell’albero genealogico di amici conoscenti né sapere di corna, litigi, matrimoni, filiazioni e lutti di tutto il parentado. Di norma, si viene al mare per cercare pace e relax, non colmare le lacune in materia:
7- Tenere il volume del cellulare al massimo: anche se avete speso le ultime energie per avere sul telefonino la suoneria più originale e all’avanguardia, e non potete rischiare di perdere la telefonata del migliore amico che vi deve dare la “punta” per l’aperitivo, non dovete farlo sapere a tutta la costa.. Magari provate a spegnerlo é così bello, ogni tanto dimenticarsi e farsi dimenticare dal mondo…
8- Lanciare gavettoni alla rinfusa: se proprio dovete, fatelo con moderazione: evitate gli tsunami che coinvolgono l’intera spiaggia, con conseguente congestione di chi aveva appena mangiato un gelato o infarto di chi si era assopito
9- Bere e mangiare da cafoni: passi che c’è chi ama portarsi il frigo bar da casa e l’intera dispensa e per non spendere quei 10 euro al bar o non mangiare sol frutta (sia mai) deve avere appresso la lasagna, le cotolette e la peperonata. Accompagnati dalle bibite più gassate del mondo. Ma almeno mangiate con discrezione, senza sputare i semi del cocomero in faccia al vicino o ruttare in modo sconsiderato.










Raggiungere la zona è semplice, con i voli low cost che atterrano all’aeroporto di Francoforte-Hahn. Qui si noleggia un’auto oppure ci si muove con treno o bus. Lungo la strada – la weinstrasse, strada del vino - si incontra un paesaggio da favola, fatto di castelli, fortezze, colline e vigneti (questa zona della Germania è famosa per l’ottimo vino, non per la birra). Le sei città sono bellissime, con pittoreschi vicoli e centri storici. Ognuna ha qualcosa di speciale da offrire.
Spira (Speyer) non è da meno. Il meraviglioso Duomo della città imperiale - patrimonio dell’umanità Unesco - custodisce le tombe di ben otto re e imperatori tedeschi. Dal Duomo si scorge un altro monumento imperiale, l’Altportel, alto 55 m, una delle porte più alte della Germania.
Principale attrattiva di Cracovia è la città vecchia (Stare Miasto) che è diventata monumento mondiale preservato dall’Unesco. Il cuore pulsante di Stare Miasto è costituito dalla Piazza del Mercato (Rynek Główny). E’ una delle piazze più grandi d’Europa su cui si affacciano i maggiori monumenti della città tra cui al centro il Palazzo del tessuto (Sukiennice), che attualmente ospita negozi e ristoranti, numerose chiese tra cui la Basilica di Santa Maria, la Chiesa di San Wojciech e il Museo Nazionale di Cracovia, il Municipio a torre, il Barbican, una torre difensiva che un tempo faceva parte delle mura, nei pressi della Porta Floriana, ed il castello del Wawel, ex sede del regno polacco che si affaccia sulla Vistola. Una delle sedi del Museo Nazionale, il Museo Czartoryski, ospita la celeberrima Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci.
Cracovia offre diverse attrattive anche all’esterno della città vecchia. Un piacevole spunto è offerto dal quartiere ebraico, che vide deportare la sua comunità negli anni bui dell’invasione nazista. Per questo motivo Spielberg ambientò qui parte del suo famosissimo Schindler’s List. Oggi sono rifioriti negozi e locali all’insegna della cultura yiddish e all’interno della vecchia sinagoga è ospitato il museo dell’Olocausto.
COSTA AZZURRA, LA BELLA VITA FORMATO GIOVANE
La Costa Azzurra, inutile negarlo, attira e affascina soprattutto per la sua vita mondana, specialmente quella notturna, per l’atmosfera di lusso ed i divertimenti che la circondano e, perchè no, per il desiderio d’incontrare o almeno incrociare per strada qualche personaggio famoso. Allo scoccare della mezzanotte inizia il vero divertimento nei più bei locali della costa, tutti immancabilmente trendy, contenitori indiscussi di avventori di ogni età, sesso e nazionalità ma comunque glamour desiderosi solo di divertirsi, aperti a ogni tipo di follia come il Karement ed il Jimmi’z di Montecarlo, dove si da appuntamento il jet set internazionale.
2 PALAZZO IMPERIALE
9 TOKYO DISNEY RESORT
Siamo grati a homeforhome di averci ‘regalato’ queste vacanze indimenticabili (e, siamo sicuri, molte altre ancora) fatte di calore umano, posti nuovi e bellissimi e -last but not least- di risparmio!
Nell’immenso reticolato delle attrazioni di Bangkok, non avrete difficoltà a trovare il negozio giusto per voi. Qualche nome, tuttavia, vale la pena ricordarselo: Silom Road è la principale arteria della Bangkok commerciale, nei pressi di Patpong dove si svolge un famoso mercato notturno che anima tutta la zona.
Se siete patiti di informatica e la vostra missione a Bangkok è fare affari con l’hi-tech segnatevi questo indirizzo: Pantip Plaza, ovvero il regno dei computer e di apparecchiature elettroniche. Un ultimo suggerimento è di visitare la Khao San Road nella zona commerciale di Banglamphu, la zona tradizionalmente più a buon mercato di Bangkok. Evoluta negli anni, è oggi un crocevia di incontri multietnici con negozi, bancarelle, internet cafè e alloggi tra i più economici della città.
1. MUSEUM OF MODERN ART
7. STATUA DELLA LIBERTÀ
Classica e raffinata San Pietroburgo, la città degli zar, ha davvero fascino da vendere; conosciuta come la “Venezia del Baltico” o ha un aspetto fiabesco che, con le sue incantevoli cattedrali, le geometriche cupole ed i lussuosi palazzi diversità, si rivela esssere una delle principali fonti d’ispirazione per poeti, musicisti e artisti nazionali.
Mosca è una città che non dorme mai, dove la vita è incessante ed intrigante, piena di bar, mercatini e parchi da esplorare; che dire dei suoi più famosi teatri cittadini, come il Bol’soj ed il Teatro Malijn all’interno dei quali si potrà assistere a suggestivi spettacoli e balletti. Mosca è davvero una città tutta da vedere e da scoprire che permette di visitare alcuni dei luoghi che hanno fatto la storia del nostro pianeta.
Festival du Vien de Nus: Nus (Ao), 17 maggio, festival degli eccellenti vini locali, il Rouge e la Malvoisie, vera preziosità enologica prodotta da uve appassite. La giornata si svolge secondo un programma prestabilito che vede la visita al monumento al Viticoltore delle Alpi e la sfilata di gruppi folkloristici e dei personaggi del Carnevalaccio in costume medievale lungo le vie del borgo. Nel pomeriggio, degustazione del vino novello accompagnato da frittelle, salumi e altre specialità.
Sagra del Canestrello: Torriglia (¬¬Ge), 16-20 maggio, festa dedicata al “canestrelletto” di Torriglia, dolce tipico dell’appennino ligure tra le province di Genova e Piacenza. Antica raffigurazione di abbondanza, questo biscotto a sei punte è diventato parte del territorio e delle sue tradizioni, durante le giornate della sagra verrà prodotto a quintali e distribuito gratuitamente lungo le vie del borgo a chi vorrà gustarlo ed apresarlo.
