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WEEK END LOW COST A BUDAPEST!

pubblicato da admin
archiviati nel Consigli, Scambio di casa

96268639_b4ba044007_oOggi vi proponiamo un week end completamente low cost in una città che non ha niente da invidiare alle grandi metropoli occidentali…BUDAPEST, la Parigi dell’Est!Una città incantevole, facilmente raggiungibile con compagnie aeree low cost a prezzi stracciati (easyjet e sky europe) e dove la vita costa la metà!

3381182389_90b7f5eeab_oLa capitale ungherese, divisa in due parti, Buda e Pest, dal grande Danubio, ha un’identità complessa, a metà tra il lusso occidentale e la semplicità delle tradizioni. È ricca in bellezze naturali ed in eredità costruite…non è un caso che l’UNESCO abbia conferito il titolo onorevole di „Eredità Mondiale” non solo al Quartiere del Castello e alla sponda del Danubio, ma anche al viale Andrássy.

Tenendo presente la divisione, vi consigliamo di iniziare con PEST:

  • Piazza degli Eroi, con il suo colonnato e la tomba del milite ignoto
  • il Parco del Varosliget, con il bellissimo castello del Vajdahunyad Vara
  • la piazza di Vorosmarty Ter, con i suoi tipici caffè dove fermarsi per una piacevole pausa.
  • le chiese Belvarosi Templon, Egyetemi Templon e la basilica Szent Istvan Bazilika.
  • Szechenyi Lanchid, il famoso ponte delle catene, costruito nel 1849 con lo scopo di unire la zona di Buda e quella di Pest. Per poterlo attraversare tutti dovevano pagare una tassa di pedaggio.

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Nella zona di BUDA bisogna assolutamente  visitare:

  • Il Palazzo Reale, edificio del 1700 dove hanno sede la Galleria Nazionale, la Biblioteca Nazionale e il Budapesti Torteneti Muzeum. Il Palazzo Reale risale al Medioevo e raggiunse il suo massimo splendore durante il periodo di Mattia Corvino. Proprio in questo periodo il palazzo ospitava i grandi d’europa, intellettuali e artisti.

Se uno pensa alla cucina ungherese, la prima cosa che gli viene in mente è il goulash…e si sbaglia!

gulaschLe grandi tradizioni della cucina ungherese vengono accompagnati dalla raffinatezza più moderna degli ultimi dieci-quindici anni. La classica cucina ungherese basicamente non è altro che il mescolamento della cucina francese, arrivata in Ungheria con la mediazione della cucina austriaca, con i cibi antichi dei contadini ungheresi dei quali molti provengono dall’Asia. Quindi tutti troveranno il loro piacere.

Il gulash (gulyás) che non è uno stufato, come pensano in gran parte del mondo,  è invece una zuppa densa, preparata con virtuosità. Consigliamo di provare anche la zuppa di pesce oltre al goulash, nonché il pollo con paprika, i buoni stufati fatti in casa e gli ottimi pesci d’acqua dolce – il luccio grigliato, il dentice, la trota con mandorle. È “obbligatorio” gustare il fegato d’oca!

I dolci meriterebbero un capitolo a parte. Tra i più buoni ci sono le millefoglie (rétes), la crepe Gundel palacsinta, la Somlói galuska e la crema di castagne. Le paste calde sono caratteristiche, consigliamo „calorosamente” di provare la pasta alla ricotta (túrós csusza).

Infine il vino…il Tokaj ha una fama mondiale;  Luigi XIV., il re del Sole, l’amava così tanto che gli diede il titolo onorifico di „Vino dei re, re di vini”.

Per quanto riguarda invece la vita notturna, Budapest, anche se famosa per i caffè di inizio 900, è molto emancipata.

Dopo il 2000 è stato accelerato l’ammodernamento dei quartieri lungo l’anulare Nagykörút. L’ammodernamento ha trasformato una serie di edifici (provvisoriamente) abbandonati, in tipici locali della Budapest odierna , chiamati „pub in rovine”. Nel cortile interno degli edifici venivano aperti per uno-due-tre anni locali all’aperto dove si ascoltava musica consumando birra, panini su sedie molto semplici. In internet e nelle riviste si è diffusa molto velocemente la fama dei pub in rovine. Chi non dovesse visitare uno di questi pub, non conoscerà mai la Budapest nel 21° secolo.