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Andare in vacanza più volte all’anno scambiando casa

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Corriamo tutto l’anno. Dal lavoro, al lavoro in casa, alle corse per i figli o i genitori o gli amici che hanno bisogno d’aiuto. E se queste cose da un lato si fanno volentieri, dall’altro costano fatica, sforzo, tempo.

Tempo: purtroppo è uno solo e scorre veloce e bisogna sfruttarlo al massimo.

Spesso la società ci incita all’iper-produttività, alla rincorsa del denaro…A volte sarebbe bene fermarsi e chiedersi: ma per cosa poi tutto questo correre e questa perdita dell’unico tempo che ho, se alla fine della giornata o del mese o della settimana non siamo nemmeno riusciti a ricavarci un po’ di tempo per noi stessi o per rilassarci e condividere esperienze con chi amiamo?

Siamo talmente di corsa e stressati che in molti casi ci serve tutta un’intera settimana di vacanza al mare (o in montagna che sia) per appena cominciare a rilassarci e a lasciarci andare al nostro ritmo interiore. E quando cominciamo a rilassarci è già ora di tornare. E di riprenderci la nostra brava dose di stress, routine, corsa, lavoro.
Cosa c’entra lo scambio di casa con questa riflessione? C’entra. Perché lo scambio di casa è un mezzo per poter andare in vacanza più volte all’anno, se lo vogliamo. Non solo perché è economico e ci fa alloggiare gratuitamente, ma perché tante sono le persone che vogliono scambiare la propria casa anche per brevi periodi o magari solo un weekend.

E allora perché non cominciare a pensare di trattarci bene, prenderci cura di noi, della nostra mente, del nostro corpo e portarci a spasso più spesso?

Da soli, con amici, con il/la partner o con la nostra famiglia sarà comunque uno staccare dalla -spesso- faticosa quotidianità e un immergersi in nuovi paesaggi fisici e mentali.

Sarà come trattarci meglio, darci più aria fresca, più spazio, più…tempo.

Scambio di casa a catena: lavorare a Barcellona, Berlino e Milano.

pubblicato da admin
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Questa è una storia curiosa, di uno scambio di casa a tre, inviatami da Sandra.
Tre appartamenti, tre città, tre persone coinvolte nello scambio, tre lavori differenti.

Sandra di Milano doveva trasferirsi a Barcellona per 3 mesi per un progetto di lavoro legato al mondo della moda. Stefan, di Berlino, doveva andare a Milano per occuparsi dell’allestimento di una mostra d’arte di un amico che era stato selezionato in un concorso pittorico. Laia, spagnola, doveva andare a Berlino per l’agenzia per cui lavora per studiare il mercato immobiliare di Berlino ed iniziare alcuni affari.
Il caso volle che tutti e tre cercassero appartamento nello stesso periodo, più o meno durante gli stessi mesi.
Sandra è stata piuttosto intraprendente. Ha cercato tra tutti gli iscritti al portale per fare scambio di casa, quelli residenti a Barcellona: ha contattato tutti spiegando le sue esigenze. Il caso volle che tra questi, una ragazza di Barcellona suggerisse a Sandra di contattare Stefan, un amico di Berlino che doveva andare a Milano per ragioni di lavoro nello stesso periodo: l’idea implicita era quella di creare uno scambio di casa a catena, cioè che coinvolgeva tre persone.

Stefan doveva andare a Milano, Sandra a Barcellona…Se Stefan stava a casa di Sandra lui avrebbe potuto dare la sua a casa a qualcuno di Barcellona che avesse avuto bisogno di stare a Berlino nello stesso periodo. Misero l’annuncio nella “community” e dopo qualche giorno trovarono Laia, ragazza catalana che completò, fortunatamente, il triangolo degli scambi d’appartamento. Doveva proprio andare a Berlino!

scambio di casa a 3
Beh, grazie ad intraprendenza e fortuna les jeux sont faits! Non che sia facile ed immediato, un po’ di ricerca ci vuole sempre nell’organizzare uno scambio di casa e tanto più se lo scambio implica 3 case e non solo 2, come di solito accade.
Alla fine, Sandra, Stefan e Laia, hanno potuto mettersi d’accordo e lasciare i rispettivi appartamenti in scambio mutuo, all’insegna della fiducia, del rispetto, della necessità (lavorativa) e del risparmio! Hanno cambiato Stato per lavorare e si sono spostati, per alcuni mesi, in una casa nuova ed arredata, confortevole, reale, piena di libri e cd e senza pagare nulla d’affitto! E avendo la garanzia che, nel frattempo, qualcuno si sarebbe occupato della loro dimora mentre loro si occupavamo della sua.
Per concludere, i tre protagonisti di questo curioso scambio di casa chiaramente si sono conosciuti bene grazie alle varie video-conferenze fatte via Skype per mettersi d’accordo…Ed ora sono diventati buoni amici e già pianificano una rimpatriata (in quale delle tre patrie non si sa, ma non importa…): questa volta però, per un home exchange weekend di vacanza, non lavorativo! :)
Con intraprendenza, voglia di fare e un briciolo di capacità organizzativa quindi, lo scambio di casa si presenta non solo come metodo per andare in vacanza in forma economica, ma anche come una forma valida per organizzare spostamenti o viaggi di lavoro più o meno lunghi.