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Shopping a Marrakesh

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morocco-souks-shopping-in-marrakeshOggi vi proponiamo un viaggio nei profumi e nei colori di una terra misteriosa e ricca di storia e di tradizioni.
Marrakesh, antica città imperiale marocchina, metropoli berbera dall’incantevole fascino e dall’inequivocabile magia, eletta dal jet set internazionale meta preferita dell’Africa settentrionale e frequentata da capi di stato, artisti, persone dello spettacolo.

Un weekend lungo può essere sufficiente per apprezzarne i segreti: dall’affascinante Medina ai brulicanti mercatini, dai palazzi imperiali alle vie alla moda della città moderna.

marrakesh-moroccoLe stagioni migliori per visitare Marrakech sono la primavera o proprio l’autunno: verso ottobre il clima è temperato, non piove tantissimo, e soprattutto non c’è l’afa che caraterizza l’estate marocchina.

A Marrakech si individua la città vecchia, la medina, racchiusa entro le mura, ad ovest della quale è sorta la città nuova.

DA VEDERE:

  • Jama‘a el-Fnaa: È la piazza attorno alla quale si sviluppa la città vecchia e potrebbe essere considerata il centro vitale (e assolutamente caratteristico) di Marrakech. Al centro della medina, confina a nord con il quartiere dei suq e ad est con la Kasbah, mentre da sud-ovest è dominata dalla moschea della Kutubiya.  L’aspetto della piazza cambia durante la giornata: di mattina e pomeriggio è sede di un vasto mercato all’aperto, con bancarelle che vendono le merci più svariate e da “professionisti” dediti alle attività più svariate: le decorazioni con l’henne, i cavadenti, suonatori, incantatori di serpenti etc.
    Verso sera le bancarelle si ritirano e subentrano banchetti con tavole e panche per mangiare cibi preparati al momento e, più tardi, arrivano musicanti e cantastorie.
  • La Kutubiya: La moschea Kutubiya è sovrastata dal ben più appariscente omonimo minareto: alto quasi settanta metri, è il minareto più antico (e completo) delle tre torri almohadi che ci sono giunte, insieme alla Giralda di Siviglia e la torre Hassan a Rabat. Il suo nome deriva dalla parola “kutub” e sembra indicasse il fatto o che nei dintorni fossero presenti venditori di libri sacri o scrivani che prestavano servizio agli analfabeti.
  • I suq e la medina alta: a zona a nord della piazza Jema‘a al-Fnaa è occupata dai suq: mercati coperti che si articolano su numerose viuzze e piazzette, ciascuna delle quali è dedicata ad attività specifiche: venditori di pelli, lana, calderai, gioiellieri, tintori etc. I souk si stendono fino alla Moschea di Ben Youssef ed alla vicina medersa omonima.
  • Le Tombe Sa‘didi e la medina bassa: Questa zona comprende l’area a sud di Jema‘a al-Fnaa, delimitata ad est dalle mura ed estendendosi ad ovest fino a comprendere la Mellah (quartiere ebraico), ad ovest della Dār al-Makhzen (il Palazzo Reale). Entrando dalla porta detta Bāb Agnau, l’unica rimasta risalente alla dinastia almohade, si incontra la moschea della Kasbah, risalente al medesimo periodo della Kutubiyya.
  • Il giardino Majorelle: Il giardino si trova nella città nuova e prende il nome dall’artista francese Jacques Majorelle che scelse nel 1919 Marrakech come dimora. Qui si fece costruire una villa in stile liberty le cui pareti furono dipinte di un colore blu intenso che ancora oggi viene chiamato “blu Majorelle”. Fu un gran collezionista di piante provenienti da tutto il mondo che circondarono, ben presto, la sua abitazione. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1962, la villa fu acquistata da Yves Saint-Laurent e Pierre Bergé che, dopo un restauro, la riaprirono al pubblico.
  • Altri luoghi caratteristici:  Ad ovest delle Tombe Sa‘didi si trova il complesso del Palazzo Reale, che termina a nord con i resti del Palazzo al-Badi. Del Palazzo al-Badi non rimangono altro che rovine che, tuttavia, danno un’idea della grandiosità del palazzo: con cortili lunghi 130 m (e larghi quasi altrettanto) ed una piscina di circa 90 m, un tempo ricco di decorazioni zellij delle quali rimangono solo tracce.Alle spalle del Palazzo reale si stende il Mellah, l’antico ghetto ebraico risalente al 1558. Questo quartiere nel XVI secolo era letteralmente una città nella città, con suq, giardini e sinagoghe. Al giorno d’oggi è popolato quasi esclusivamente da musulmani, essendo la maggior parte degli ebrei trasferitasi a Casablanca, in Francia o Israele.

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TUTTI IN BAVIERA!

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Un’idea per un fine settimana all’insegna della buona cucina, del buon bere e del divertimento?

OKTOBER FEST!!

oktoberfest-bierPer 16 giorni, fino al 4 ottobre, il festival cult della birra richiama da ogni parte d’Europa oltre sei milioni di fan.  A Theresienwiese, in un’area di 55 ettari alla periferia di Monaco, sembra di essere in un gigantesco luna park. Nei tendoni allestiti con tavolate di legno, tutte le etichette storiche fanno bella mostra di sé: Löwenbräu, Paulaner, Spaten, Augustiner e Hofbräu, accompagnate da wurstel, crauti, pretzel, maiali e polli a volontà. Il festival popolare è  l’evento più famoso ospitatodalla città, nonché la più grande fiera del mondo, con mediamente 6 milioni di visitatori ogni anno.

La festa inizia con la cerimonia di stappo della botte, trasmessa in diretta televisiva in Eurovisione e con la tradizionale processione.

E la città? Monaco è una realtà dalle mille facce, apparentemente molto distanti tra loro, a volte inconciliabili, eppure capaci di creare un’atmosfera speciale che la rende la preferita dei tedeschi!

Ritenuta la Milano della Germania, Monaco è ormai il terzo grande centro della Germania e un centro turistico che attira milioni di turisti ogni anno. Famosa per i suoi prestigiosi musei, da quello della scienza e della tecnica al Pinakothek der Moderne, Monaco è una città che offre moltissimo sotto tutti i punti di vista…e per tutte le tasche!

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Guida a 10 tappe:

1.Residenz, il palazzo reale

2.Marienplatz: in cui si trova anche l’imponente municipio della città, grandiosa costruzione in stile neogotico.

3. Frauenkirche: Cattedrale di Nostra Signora, costruzione più famosa nel centro della città

4.Viktualienmarkt

5. Castello di Nymphenburg: fu residenza estiva dei Wittelsbach, la famiglia reale di Baviera

6. Deutsches Museum: museo della scienza e della tecnica

7. Olympiapark

8. Giardino inglese: un parco al centro della città che include un’area per nudisti, percorsi di jogging e bridle-paths

9.Allianz-Arena: nuovo stadio di calcio di Monaco di Baviera, gioiello della tecnologia, con la sua spettacolare copertura in grado di cambiare colore.

10. Campo di concentramento di Dachau

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