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Chi scambia casa a Capodanno…scambia casa tutto l’anno!

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Ma chi ha stabilito quando inizia l’anno??

Gli antichi Romani celebravano l’anno nuovo nel tardo marzo, con l’inizio della primavera, ma il loro calendario era continuamente ‘manomesso’ dai vari imperatori.

cesare21Fu Giulio Cesare, nel 46 a.C., a creare quello che ancora oggi è conosciuto come il ‘calendario Giuliano’, che stabiliva che l’anno nuovo iniziava il primo gennaio. E sempre i Romani avviarono la tradizione: invitavano a pranzo gli amici e si scambiavano il dono di un vaso bianco con miele, datteri e fichi, il tutto accompagnato da ramoscelli d’alloro, detti strenne come augurio di fortuna e felicità.

Il nome strenna derivava dal fatto che i rami venivano staccati da un boschetto della via sacra ad una dea di origine sabina: Strenia, che aveva uno spazio verde a lei dedicato sul Monte Velia. La dea era apportatrice di fortuna e felicità; il termine latino strena,presagio fortunato, deriva probabilmente proprio dalla dea.

Successivamente, nel Medioevo, molti paesi europei usavano il Calendario Giuliano, ma vi era un’ampia varietà di date che indicavano il momento iniziale dell’anno. Tra queste per esempio il 1 marzo (capodanno nella Roma repubblicana), 25 marzo (Annunciazione del Signore) o il 25 dicembre (Natale).

Solo con l’adozione universale del calendario gregoriano (dal nome di papa Gregorio XIII, che lo ideò nel 1582), la data del 1 gennaio come inizio dell’anno divenne infine comune a tutti.

champagne_spumantePassiamo invece alle usanze: la tradizione italiana prevede una serie di rituali scaramantici per Capodanno, come quello di vestire biancheria intima di colore rosso o di gettare dalla finestra oggetti vecchi o inutilizzati, usanza quest’ultima, che pian piano è stata quasi totalmente abbandonata.

Altra usanza di buon auspicio è mangiare le lenticchie nella cena del 31 dicembre, che dovrebbero portare ricchezza per l’anno nuovo.

capodanno-2009Quanto ai botti, considerati manifestazione di gioia “esplosiva” per l’avvento del nuovo anno, un tempo invece avevano il preciso intento di scacciare gli spiriti maligni.

Non possono poi mancare sulla tavola le melagrane, il cui trionfo di chicchi è stato narrato da leggende in tutto il mondo e in tutte le letterature: come nel mito di Proserpina, che venne legata indissolubilmente a sé dal dio dell’Ade Plutone dopo aver addentato una melagrana: da allora simboleggia la fedeltà coniugale.

Tra le tradizioni più antiche c’è quella di osservare la prima persona che si incontra nell’anno nuovo: incontrare un vecchio o un gobbo è sinonimo di fortuna e vita lunga mentre incontrare un bambino o un prete porta grande sfortuna per l’anno appena iniziato

Una simpatica tradizione importata in Italia dalla Spagna prevede, invece, di fare il conto alla rovescia in attesa dell’anno nuovo, ingoiando un chicco d’uva al secondo per un totale di 12 chicchi che simboleggiano i 12 mesi dell’anno; in Spagna, infatti, l’uva è un vero e proprio portafortuna come da noi le lenticchie.
Ed ancora, la tradizione prevede di intingersi il dito in un bicchiere di spumante e di passarlo dietro al nostro orecchio o quello della persona a cui vogliamo augurare fortuna durante l’anno nuovo.

CRISI ECONOMICA E RECESSIONE?ALMENO CALANO I PREZZI PER VIAGGIARE!

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“Grazie” alla crisi e alla recessione molte destinazioni che un tempo ci sognavamo, sono diventate abbordabili..ad esempio Londra è diventata meta turistica economica e con un ottimo rapporto qualità-prezzo.Secondo la Lonely Planet, casa editrice australiana delle famose guide, tra le 10 destinazioni più convenienti ci sono:

  • Sudafrica
  • India
  • Messico
  • Bulgaria
  • Kenya
  • Las Vegas
  • Thailandia
  • Islanda

L’Islanda… piegata dalla crisi delle sue banche e decisa ad attrarre turisti con prezzi che ne fanno la regina tra le destinazioni economiche di qualità. «Avete sempre desiderato scoprire questo Paese magico e misterioso ma siete stati scoraggiati dai suoi prezzi proibitivo? Il 2010 è il vostro anno», scrive la Lonely Planet.

Fra le 10 città migliori in assoluto consigliate per l’anno nuovo, invece, ne figura una italiana: Lecce.

I 10 Paesi migliori da visitare in assoluto sono El Salvador, Germania, Grecia , Malaysia, Marocco, Nepal, Nuova Zelanda, Portogallo, Suriname e Stati Uniti. Lecce fa capolino tra le 10 città migliori in cui soggiornare: le altre sono Abu Dhabi, Charleston (Sud Carolina), Cork (Irlanda), Cuenca (Ecuador), Istanbul, Kyoto, Sarajevo, Singapore e Vancouver.

Madonna che neve!

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Voglia di un week-end bianco?? Noi proponiamo Madonna di Campiglio…l’elegante località caratterizzata da vetrine di classe e locali di tendenza.

Madonna di Campiglio, paese discreto ed elegante adagiato a 1550 metri di quota nella bellissima conca tra il gruppo delle Dolomiti di Brenta e i ghiacciai dell’Adamello e della Presanella, oggi è certamente la numero uno tra le stazioni sciistiche italiane e una delle più importanti dell’intero Arco Alpino.

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Ogni anno è sede del cosiddetto Carnevale Asburgico, manifestazione culturale e turistica denominata “Campiglio Asburgica” che, giunta nel 2009 alla sua 26° Edizione, vede fra i numerosi eventi sia rievocazioni in costume del periodo asburgico, sia conferenze e incontri culturali che mirano ad approfondire la conoscenza della vita a Campiglio nel periodo dell’imperatore Francesco Giuseppe, periodo in cui la grandiosità dei monti ha spesso incontrato felicemente la grandeur della Corte asburgica.
sissi2Meta dell’aristocrazia europea, la località conosce un vero e proprio revival turistico quando l’imperatrice Elisabetta d’Austria-Ungheria, nota come Sissi, decide di trascorrervi un periodo di villeggiatura, prima nel 1889 e poi nel 1894. Sissi risiede all’Hotel des Alpes, affittando i due piani superiori, e percorre instancabile i sentieri circostanti affetta da un irrimediabile senso di solitudine dovuto alla morte del figlio arciduca Rodolfo. “Campiglio Asburgica” dedica a Sissi le sue manifestazioni più delicate, divertenti o pittoresche e si delinea pertanto come una delle mete più indicate per coloro che non sfuggono al fascino di un mito tutto Ottocentesco.

La varietà del suo ambiente montano assicura d’inverno la possibilità di percorrere, partendo dal centro del paese e ritornandovi senza per questo togliere gli sci, innumerevoli chilometri di piste fino a 2600 metri, sempre diverse per grado di difficoltà.

sciareOggi la Ski Area vanta 57 impianti di risalita e si sviluppa lungo 150 km di piste con una capacità di oltre 31.000 persone all’ora, 50.000 mq di snowpark, 40 km per lo sci nordico e si pensa al collegamento con le piste di Pinzolo (essendo già attivo quello, sci ai piedi, con Folgarida e Marilleva).


Madonna di Campiglio è famosa per la sua mondanità ma bastano pochi passi fuori dal centro abitato per immergersi in un girotondo di laghi, vallette, ruscelli, malghe e rifugi.

Se volete quindi approfittare del freddo arrivato in anticipo, andate su HomeForHome e cercate qualche fortunato che dispone di una casa proprio qui…e scambiate casa!

TUTTI IN TRENO!

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4947b93a44fb6_normalOggi vi proponiamo un modo differente di viaggiare… pagando poco e muovendosi tanto! Un giro per l’Europa in treno! Il viaggio mitico per i giovani degli Anni ‘90 è ancora attuale, soprattutto con l’allargamento dei confini europei..

Attraversare luoghi e conoscere persone nuove, ecco in sintesi che cos’è l’Inter-rail. In pratica si tratta di un biglietto ferroviario che consente la libera circolazione all’interno del Paese (o dei Paesi) per cui è stato emesso. Il biglietto ha validità da un giorno stabilito da chi lo compra e non dalla data d’acquisto. La data di inizio di validità del biglietto è scelta liberamente dal viaggiatore, purché non sia posteriore di 3 mesi alla data di acquisto.

Ci sono 2 tipi di Inter-rail:

  • la versione youth (per tutti quelli che hanno meno di 26 anni)
  • e la versione adult (per chi ha 26 anni o più)

L’unica differenza sta nel prezzo. Chiunque può viaggiare con un pass IR. I giovani fino a 26 anni hanno un’offerta dedicata esclusivamente a loro, di sola 2a classe, a prezzi particolarmente vantaggiosi. Il pass per adulti è invece sia di 1a che di 2a classe. I bambini da 4 a 12 anni pagano la metà del prezzo degli adulti.

E se vi volete fermare più di un giorno in una delle tappe prefissate ma volete risparmiare?

SCAMBIATE CASA!

Prima di partire decidete quali sono i luoghi per il quale vale la pena fermarsi di più…poi andate su HomeForHome e cercate qualcuno del posto con cui scambiare la vostra casa!

SCAMBIA LA TUA CASA IN TUTTO IL MONDO!

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carovana_mondoGrazie a HomeForHome è possibile scambiare la propria casa in ogni angolo della Terra. Sono già più di 7000 le case iscritte nel nostro portale e, se seguiamo con questo passo, sarà presto possibile avere una vasta offerta in tutte le principali capitali mondiali!

La Spagna, momentaneamente, è il paese che dispone del maggior numero di utenti registrati (circa 3000), seguita dalla Francia con più di 1800 case.

È possibile scambiare la propria casa per le vacanze in qualsiasi momento dell’anno, per visitare qualsiasi posto, anche il più sperduto..

Se non sei ancora registrato, affrettati a farlo..è totalmente GRATUITO!

Per maggiori informazioni:

HomeForHome.com

Registrazione GRATUITA in HomeForHome

IDEA WEEK-END IN FAMIGLIA: NOTTE DA PAURA!

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Oggi vi proponiamo un piacevole week-end in famiglia e in particolare un’idea per i più piccini: Halloween in Trentino!

immagini-halloweenIn Val di Ledro, valle del Trentino sud-occidentale, la notte più paurosa dell’anno dura infatti tre giorni, dal 29 ottobre al 1 novembre, con tante iniziative per grandi e piccini, tra dolcetti e scherzetti, per festeggiare Halloween alla “maniera trentina”. Insieme agli animatori i bimbi potranno costruire maschere e costumi paurosi in attesa del Gran Gala del 31 ottobre.

Immancabili all’appello le zucche, protagoniste di giochi a tema, addobbi e menu. L’evento clou è la caccia alle streghe tra i boschi della valle, un angolo da fiaba a metà strada tra Riva del Garda e Madonna di Campiglio. Armati di lanterna si cercano elfi e folletti e, al ritorno, una golosa merenda! E infine, dopo le magie di Ognissanti, un tuffo nella storia con i paleontologi tra le palafitte preistoriche sul lago di Ledro.

Oltre che per il prestigioso paesaggio che lo circonda, il Lago di Ledro è famoso infatti per il ritrovamento di un’estesa area a palafitte, situate sulla riva orientale del lago. Tale ritrovamento, scoperto in occasione del forte abbassamento delle acque del lago per la costruzione della Centrale idroelettrica, è il più importante in Europa per estensione, ricchezza di manufatti e buono stato di conservazione.


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Un posto incantevole e ricco di attrazioni quindi anche per gli adulti, che potranno sbizzarrirsi tra trekking, escursioni, bike…e soprattutto deliziosa gastronomia!

Anche gli amanti della pesca trovano un ambiente adatto, ricco di fauna ittica. Tra i pesci comunemente pescati nel lago troviamo la trota, il persico, l’alborella, il coregone, la tinca, il luccio e qualche anguilla. Per pescare nel lago è necessario avere però un permesso di pesca dietro presentazione della licenza governativa di pesca e eventuale permesso FIPSAS, con cui il lago è affiliato.

Tutti a Siviglia!

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La regione spagnola, chiusa a est dalle montagne della Sierra Nevada e della Cordigliera Betica, è la regione con la quale la Spagna si tuffa nell’Atlantico. Caratterizzata da spiagge candide e festose (dalla Costa de la Luz alla Costa del Sol, fino ai litorali Tropical e di Almeria), baciate dal sole per 300 giorni all’anno, l’Andalusia vanta anche splendide città, create dall’incrocio di popoli, razze e culture.

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La più famosa è senza dubbio Siviglia, che secondo la leggenda,è stata fondata da Ercole, così come è scritto su una delle porte di ingresso alla città: “Ercole mi edificò, Cesare mi cinse di mura e il re santo mi conquistò”.

flamencoLa città incanta con l’eleganza delle sue stradine, la calma delle sue piazzette fiorite di palme, le terrazze di caffè e i ristoranti all’aperto che si riempiono di persone in ogni stagione dell’anno, e che invitano ad una pausa a ritmo di flamenco. Il Flamenco è infatti nato proprio in questa terra, la terra dei gitani, zingari dell’Andalusia…danza e musica originatesi dalle diverse culture e influenze del nord Africa, del sud Europa e dell’Asia medio-orientale.

TOUR A 10 TAPPE:

1.La Giralda

È l’antico minareto della moschea divenuto poi la torre campanaria della cattedrale ed ora è il monumento simbolo di Siviglia. Da questa torre in epoca moresca il muezzin chiamava i fedeli alla preghiera e molto probabilmente veniva anche utilizzata come osservatorio astrologico.
Raggiunge ora l’altezza di 103 metri e per questo motivo la sua presenza nella città è costante apparendo dagli angoli più imprevisti. In cima si trova un coronamento rappresentante il Trionfo della Fede che viene chiamato Giraldillo.

2.La Cattedrale

La Cattedrale di Siviglia è la più grande della Spagna e la terza del mondo cristiano dopo San Pietro a Roma e San Paolo a Londra e ciò rispecchia bene l’ambizione e l’entusiasmo di coloro che ne progettarono la costruzione verso la fine del XIV secolo quando la città era una delle più importanti d’Europa. Fu costruita dove sorgeva la grande moschea di cui rimangono solo la Giralda e il Patio de los Naranjos che corrispondeva all’antico patio delle abluzioni.

3. Reales Alcázares

Reales Alcázares (le fortezze reali) vengono chiamati così, al plurale, perché costituiscono un insieme architettonico che va dal primo Alcázar arabo (al-Qasr) ai successivi ampliamenti di cortili e palazzi che furono costruiti dai monarchi successivi. Oltre alle stupende sale, stanze e cortili dei palazzi ci sono anche dei magnifici giardini che sono un bell’esempio di un’arte in cui gli andalusi sono grandi maestri.

4.Archivio generale delle Indie

L’edificio dell’Archivio delle Indie si affaccia su Plaza del Triunfo e fu realizzato tra il 1584 e il 1598 per ospitare la Borsa dei Commercianti in modo da decongestionare l’intensa attività commerciale che si svolgeva a Siviglia in seguito alla scoperta dell’America. Per volontà di Carlo III fu convertito in sede dell’Archivio delle Indie nel 1785 per raccogliere i documenti legati ai possedimenti spagnoli d’oltremare. Rappresenta oggi uno degli archivi più importanti del mondo con milioni di documenti preziosissimi.

5.Quartiere di Santa Cruz

Il Barrio di Santa Cruz è uno dei quartieri più pittoreschi e famosi di Siviglia. Si trova in pieno centro ed è la zona della città che più di tutte ha mantenuto la sua struttura moresca. In seguito all’espulsione degli arabi, qui si installò la comunità ebraica, una delle più grandi di Spagna, ai tempi di Ferdinando III.
Il quartiere è un dedalo di viuzze strette e tranquille sulle quali si affacciano splendide abitazioni con facciate bianche e ocra ricoperte da edere e fiori.

6.Torre dell’ Oro

La Torre dell’Oro è, assieme alla Giralda, il monumento più emblematico di Siviglia; si tratta di un’antica torre di sorveglianza sulle sponde del Guadalquivir. Fu costruita dagli Almohadi nei primi anni del XIII secolo per controllare la navigazione sul fiume e sembra che il suo nome derivi dal fatto che un tempo era ricoperta di maioliche dorate. Attualmente la torre ospita il Museo Navale.

7.Arena della Real Maestranza

L’Arena dei Tori di Siviglia è uno dei luoghi più prestigiosi della tauromachia. Fu costruita nel XVIII secolo e restaurata verso la metà del XIX secolo. Dopo quella di Ronda, è la più antica del mondo e anche una delle più grandi con una capienza di 12.500 posti. Al suo interno è ospitato un museo che ripercorre la storia taurina di Siviglia che è antica e illustre, avendo la sua arena ospitato i più grandi toreri di tutti i tempi. Le corride iniziano durante le festività pasquali e durano fino al mese di ottobre.

8.Plaza San Francisco

Questa piazza, a nord della Cattedrale, in fondo alla Avenida de la Constitución, da molti anni svolge la funzione di centro principale della città. La piazza, durante il Medioevo, era centro di scambi commerciali e fu il luogo dove vennero fatte le prime corride. Dalla piazza parte la Calle de las Sierpes che è una delle vie più affollate e famose di Siviglia dove si trovano numerosi bar all’aperto e i migliori negozi della città.

9. Casa de Pilatos

Nell’omonima piazza si trova la Casa de Pilatos, il più sontuoso palazzo di Siviglia costruito agli inizi del XVI secolo. L’idea era quella di realizzare una copia del Pretorio del procuratore della Giudea, Ponzio Pilato, dato che l’edificio era stato fortemente voluto da Don Fadrique, di ritorno dal suo viaggio in Terra Santa.
Il palazzo è un insieme di stili architettonici diversi che vanno dal Rinascimentale allo stile mudéjar, tipico dell’Andalusia.

10.Parco Maria Luisa

Il più bel parco di Siviglia nasce dalla donazione, fatta alla città nel 1893, di metà dei giardini del Palazzo San Telmo, che erano di proprietà della principessa Maria Luisa.

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Shopping a Marrakesh

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morocco-souks-shopping-in-marrakeshOggi vi proponiamo un viaggio nei profumi e nei colori di una terra misteriosa e ricca di storia e di tradizioni.
Marrakesh, antica città imperiale marocchina, metropoli berbera dall’incantevole fascino e dall’inequivocabile magia, eletta dal jet set internazionale meta preferita dell’Africa settentrionale e frequentata da capi di stato, artisti, persone dello spettacolo.

Un weekend lungo può essere sufficiente per apprezzarne i segreti: dall’affascinante Medina ai brulicanti mercatini, dai palazzi imperiali alle vie alla moda della città moderna.

marrakesh-moroccoLe stagioni migliori per visitare Marrakech sono la primavera o proprio l’autunno: verso ottobre il clima è temperato, non piove tantissimo, e soprattutto non c’è l’afa che caraterizza l’estate marocchina.

A Marrakech si individua la città vecchia, la medina, racchiusa entro le mura, ad ovest della quale è sorta la città nuova.

DA VEDERE:

  • Jama‘a el-Fnaa: È la piazza attorno alla quale si sviluppa la città vecchia e potrebbe essere considerata il centro vitale (e assolutamente caratteristico) di Marrakech. Al centro della medina, confina a nord con il quartiere dei suq e ad est con la Kasbah, mentre da sud-ovest è dominata dalla moschea della Kutubiya.  L’aspetto della piazza cambia durante la giornata: di mattina e pomeriggio è sede di un vasto mercato all’aperto, con bancarelle che vendono le merci più svariate e da “professionisti” dediti alle attività più svariate: le decorazioni con l’henne, i cavadenti, suonatori, incantatori di serpenti etc.
    Verso sera le bancarelle si ritirano e subentrano banchetti con tavole e panche per mangiare cibi preparati al momento e, più tardi, arrivano musicanti e cantastorie.
  • La Kutubiya: La moschea Kutubiya è sovrastata dal ben più appariscente omonimo minareto: alto quasi settanta metri, è il minareto più antico (e completo) delle tre torri almohadi che ci sono giunte, insieme alla Giralda di Siviglia e la torre Hassan a Rabat. Il suo nome deriva dalla parola “kutub” e sembra indicasse il fatto o che nei dintorni fossero presenti venditori di libri sacri o scrivani che prestavano servizio agli analfabeti.
  • I suq e la medina alta: a zona a nord della piazza Jema‘a al-Fnaa è occupata dai suq: mercati coperti che si articolano su numerose viuzze e piazzette, ciascuna delle quali è dedicata ad attività specifiche: venditori di pelli, lana, calderai, gioiellieri, tintori etc. I souk si stendono fino alla Moschea di Ben Youssef ed alla vicina medersa omonima.
  • Le Tombe Sa‘didi e la medina bassa: Questa zona comprende l’area a sud di Jema‘a al-Fnaa, delimitata ad est dalle mura ed estendendosi ad ovest fino a comprendere la Mellah (quartiere ebraico), ad ovest della Dār al-Makhzen (il Palazzo Reale). Entrando dalla porta detta Bāb Agnau, l’unica rimasta risalente alla dinastia almohade, si incontra la moschea della Kasbah, risalente al medesimo periodo della Kutubiyya.
  • Il giardino Majorelle: Il giardino si trova nella città nuova e prende il nome dall’artista francese Jacques Majorelle che scelse nel 1919 Marrakech come dimora. Qui si fece costruire una villa in stile liberty le cui pareti furono dipinte di un colore blu intenso che ancora oggi viene chiamato “blu Majorelle”. Fu un gran collezionista di piante provenienti da tutto il mondo che circondarono, ben presto, la sua abitazione. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1962, la villa fu acquistata da Yves Saint-Laurent e Pierre Bergé che, dopo un restauro, la riaprirono al pubblico.
  • Altri luoghi caratteristici:  Ad ovest delle Tombe Sa‘didi si trova il complesso del Palazzo Reale, che termina a nord con i resti del Palazzo al-Badi. Del Palazzo al-Badi non rimangono altro che rovine che, tuttavia, danno un’idea della grandiosità del palazzo: con cortili lunghi 130 m (e larghi quasi altrettanto) ed una piscina di circa 90 m, un tempo ricco di decorazioni zellij delle quali rimangono solo tracce.Alle spalle del Palazzo reale si stende il Mellah, l’antico ghetto ebraico risalente al 1558. Questo quartiere nel XVI secolo era letteralmente una città nella città, con suq, giardini e sinagoghe. Al giorno d’oggi è popolato quasi esclusivamente da musulmani, essendo la maggior parte degli ebrei trasferitasi a Casablanca, in Francia o Israele.

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TUTTI IN BAVIERA!

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Un’idea per un fine settimana all’insegna della buona cucina, del buon bere e del divertimento?

OKTOBER FEST!!

oktoberfest-bierPer 16 giorni, fino al 4 ottobre, il festival cult della birra richiama da ogni parte d’Europa oltre sei milioni di fan.  A Theresienwiese, in un’area di 55 ettari alla periferia di Monaco, sembra di essere in un gigantesco luna park. Nei tendoni allestiti con tavolate di legno, tutte le etichette storiche fanno bella mostra di sé: Löwenbräu, Paulaner, Spaten, Augustiner e Hofbräu, accompagnate da wurstel, crauti, pretzel, maiali e polli a volontà. Il festival popolare è  l’evento più famoso ospitatodalla città, nonché la più grande fiera del mondo, con mediamente 6 milioni di visitatori ogni anno.

La festa inizia con la cerimonia di stappo della botte, trasmessa in diretta televisiva in Eurovisione e con la tradizionale processione.

E la città? Monaco è una realtà dalle mille facce, apparentemente molto distanti tra loro, a volte inconciliabili, eppure capaci di creare un’atmosfera speciale che la rende la preferita dei tedeschi!

Ritenuta la Milano della Germania, Monaco è ormai il terzo grande centro della Germania e un centro turistico che attira milioni di turisti ogni anno. Famosa per i suoi prestigiosi musei, da quello della scienza e della tecnica al Pinakothek der Moderne, Monaco è una città che offre moltissimo sotto tutti i punti di vista…e per tutte le tasche!

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Guida a 10 tappe:

1.Residenz, il palazzo reale

2.Marienplatz: in cui si trova anche l’imponente municipio della città, grandiosa costruzione in stile neogotico.

3. Frauenkirche: Cattedrale di Nostra Signora, costruzione più famosa nel centro della città

4.Viktualienmarkt

5. Castello di Nymphenburg: fu residenza estiva dei Wittelsbach, la famiglia reale di Baviera

6. Deutsches Museum: museo della scienza e della tecnica

7. Olympiapark

8. Giardino inglese: un parco al centro della città che include un’area per nudisti, percorsi di jogging e bridle-paths

9.Allianz-Arena: nuovo stadio di calcio di Monaco di Baviera, gioiello della tecnologia, con la sua spettacolare copertura in grado di cambiare colore.

10. Campo di concentramento di Dachau

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WEEK END LOW COST A BUDAPEST!

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96268639_b4ba044007_oOggi vi proponiamo un week end completamente low cost in una città che non ha niente da invidiare alle grandi metropoli occidentali…BUDAPEST, la Parigi dell’Est!Una città incantevole, facilmente raggiungibile con compagnie aeree low cost a prezzi stracciati (easyjet e sky europe) e dove la vita costa la metà!

3381182389_90b7f5eeab_oLa capitale ungherese, divisa in due parti, Buda e Pest, dal grande Danubio, ha un’identità complessa, a metà tra il lusso occidentale e la semplicità delle tradizioni. È ricca in bellezze naturali ed in eredità costruite…non è un caso che l’UNESCO abbia conferito il titolo onorevole di „Eredità Mondiale” non solo al Quartiere del Castello e alla sponda del Danubio, ma anche al viale Andrássy.

Tenendo presente la divisione, vi consigliamo di iniziare con PEST:

  • Piazza degli Eroi, con il suo colonnato e la tomba del milite ignoto
  • il Parco del Varosliget, con il bellissimo castello del Vajdahunyad Vara
  • la piazza di Vorosmarty Ter, con i suoi tipici caffè dove fermarsi per una piacevole pausa.
  • le chiese Belvarosi Templon, Egyetemi Templon e la basilica Szent Istvan Bazilika.
  • Szechenyi Lanchid, il famoso ponte delle catene, costruito nel 1849 con lo scopo di unire la zona di Buda e quella di Pest. Per poterlo attraversare tutti dovevano pagare una tassa di pedaggio.

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Nella zona di BUDA bisogna assolutamente  visitare:

  • Il Palazzo Reale, edificio del 1700 dove hanno sede la Galleria Nazionale, la Biblioteca Nazionale e il Budapesti Torteneti Muzeum. Il Palazzo Reale risale al Medioevo e raggiunse il suo massimo splendore durante il periodo di Mattia Corvino. Proprio in questo periodo il palazzo ospitava i grandi d’europa, intellettuali e artisti.

Se uno pensa alla cucina ungherese, la prima cosa che gli viene in mente è il goulash…e si sbaglia!

gulaschLe grandi tradizioni della cucina ungherese vengono accompagnati dalla raffinatezza più moderna degli ultimi dieci-quindici anni. La classica cucina ungherese basicamente non è altro che il mescolamento della cucina francese, arrivata in Ungheria con la mediazione della cucina austriaca, con i cibi antichi dei contadini ungheresi dei quali molti provengono dall’Asia. Quindi tutti troveranno il loro piacere.

Il gulash (gulyás) che non è uno stufato, come pensano in gran parte del mondo,  è invece una zuppa densa, preparata con virtuosità. Consigliamo di provare anche la zuppa di pesce oltre al goulash, nonché il pollo con paprika, i buoni stufati fatti in casa e gli ottimi pesci d’acqua dolce – il luccio grigliato, il dentice, la trota con mandorle. È “obbligatorio” gustare il fegato d’oca!

I dolci meriterebbero un capitolo a parte. Tra i più buoni ci sono le millefoglie (rétes), la crepe Gundel palacsinta, la Somlói galuska e la crema di castagne. Le paste calde sono caratteristiche, consigliamo „calorosamente” di provare la pasta alla ricotta (túrós csusza).

Infine il vino…il Tokaj ha una fama mondiale;  Luigi XIV., il re del Sole, l’amava così tanto che gli diede il titolo onorifico di „Vino dei re, re di vini”.

Per quanto riguarda invece la vita notturna, Budapest, anche se famosa per i caffè di inizio 900, è molto emancipata.

Dopo il 2000 è stato accelerato l’ammodernamento dei quartieri lungo l’anulare Nagykörút. L’ammodernamento ha trasformato una serie di edifici (provvisoriamente) abbandonati, in tipici locali della Budapest odierna , chiamati „pub in rovine”. Nel cortile interno degli edifici venivano aperti per uno-due-tre anni locali all’aperto dove si ascoltava musica consumando birra, panini su sedie molto semplici. In internet e nelle riviste si è diffusa molto velocemente la fama dei pub in rovine. Chi non dovesse visitare uno di questi pub, non conoscerà mai la Budapest nel 21° secolo.

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