Le vacanze sono finite e vi sentite particolarmente nervosi e affaticati?
DON’T WORRY…E TUTTO NORMALE!
Stanchezza, irritabilità, disturbi del sonno, tachicardia, sudorazione eccessiva: sono i sintomi della sindrome da rientro, l’epidemia che nei primi giorni di lavoro dopo le vacanze colpisce un italiano su due.
La vacanza comporta uno stress, temperato dal desiderio di raggiungere determinati obiettivi: riposo, divertimento, incontri, esperienze. In genere la gente carica le ferie di aspettative superiori a quanto dovrebbe.

Ma non sempre tali aspettative vengono soddisfatte e spesso la fine delle vacanze e’ caratterizzata da senso di frustrazione, delusione, aggressivita’, depressione. Questi stati d’animo accrescono lo stress connesso al rientro alle normali attivita’ lavorative”. Cui si devono aggiungere il disagio legato alle lunghe code, il rischio di incidenti stradali, il rumore, l’inquinamento ambientale legato al traffico e altre condizioni ’stressogene’ legate al rientro in massa.
E piu’ lunga e’ la vacanza, maggiore lo sforzo per recuperare l’efficienza lavorativa e la forma psico-fisica che ci consentiva di avere successo nella professione svolta. Si dimenticano progetti, appuntamenti, numeri telefonici, schemi mentali, in breve si teme di perdere ciò che si aveva, con conseguenze sul piano economico, professionale, affettivo.
COSA FARE PER AFFRONTARE LA SINDROME DA RIENTRO?
1) Ricordare che i sintomi ansiosi che proviamo sono probabilmente sindrome da rientro e accettarli, ma senza assecondarli alimentandoli con pensieri negativi
2) Darsi tempo per recuperare la forma e l’efficienza psico-fisica e non sovraccaricarsi di lavoro nei primi giorni di lavoro. Quindi: gradualità e non trascurare le necessarie ore di riposo notturno
3) Prendere l’abitudine di affidare idee e progetti a un diario, a un computer portatile o a un registratore per non perdere la progettualita
4) Concentrarsi su pensieri positivi relativi alle opportunità che i mesi davanti a noi ci offriranno
5) Evitare di proiettare sul collega di lavoro o su un proprio familiare le sensazioni di disagio e inadeguatezza tipiche di questo periodo
6) …e magari progettare già la prossima vacanza! Non bisogna di certo aspettare Natale per concedersi un weekend di svago e relax!











